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Formula 1GP Ungheria

F1, GP Ungheria 2026. Mercedes e Ferrari pronte a sfidarsi in qualifica. Però partire davanti è ancora così fondamentale all’Hungaroring?

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George Russell
Russell Lapresse

Le qualifiche del Gran Premio d’Ungheria di Formula 1 si disputeranno dalle ore 16:00 di sabato 25 luglio. La sessione servirà a stabilire la griglia di partenza di una gara in cui, per la natura del tracciato angusto e con pochissimi punti di sorpasso, la posizione occupata sullo schieramento è giocoforza cruciale nell’economia del GP domenicale. Oppure no?

Ebbene, guardando alla storia del palcoscenico magiaro ci si renderà conto di come il 40% delle vittorie siano state appannaggio del poleman e il 60% delle stesse siano state preda di un pilota qualificatosi in prima fila. Tuttavia, sono dati così differenti da quelli di altri autodromi? Per la verità, no! Se si osserva la storia recente di Silverstone e di Spa-Francorchamps, giusto per citare gli ultimi due contesti in cui si è corso, ci si renderà conto di come le percentuali siano in linea con quelle dell’Hungaroring!

Forse, anzi sicuramente, una volta l’Ungheria era gara dai sorpassi pressoché impossibili. Soprattutto tra la fine degli anni ’80 e l’inizio del XXI secolo, Budapest era considerata affine solo a Montecarlo. Cionondimeno, i tempi sono cambiati. O meglio, la F1 si è standardizzata. Dunque, il fatto di quanto sia imperativo qualificarsi davanti a tutti a Budapest è un concetto superato dai tempi.

A proposito di tempi, meglio comunque realizzare quello più basso possibile per garantirsi una posizione di partenza privilegiata! Vale dovunque, autodromo magiaro compreso. Ovviamente, il tema forte delle qualifiche odierne è rappresentato dal duello Mercedes – Ferrari, i cui quattro piloti vanno tutti considerati in corsa per vincere il Mondiale. Ovvio, ora come ora hanno credenziali differenti, ma con più di metà campionato ancora da disputare, tutto può succedere.

Kimi Antonelli, Lewis Hamilton, George Russell e Charles Leclerc sono tutti pretendenti al titolo. Il primo è in fuga, ma il suo vantaggio non è certo incolmabile. L’ultimo è al gancio, ma non ancora staccato e sogna quella che potrebbe essere una rimonta da tramandare ai posteri. Nel mezzo, si fa per dire, i due britannici. Con il ferrarista fortemente legato alla possibilità di diventare il primo pilota a realizzare 10 pole position sullo stesso circuito.

Per il resto, vedremo cosa combineranno Max Verstappen e le McLaren, nel 2025 protagonisti assoluti nella rincorsa al Mondiale e oggi relegati al “cast di supporto”. Possono al massimo proporsi come “variabili impazzite”, poiché il bersaglio grosso può essere centrato solo da altri…

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