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Olimpiadi Invernali 2034, lo Utah avverte il Cio: “Non vogliamo sorprese, niente aggiunte rispetto al 2030”

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Aerials Olimpiadi
Aerials Olimpiadi Lapresse

Come sappiamo, il Comitato Olimpico Internazionale ha deciso di riformare il paniere degli sport dei Giochi delle Alpi Francesi 2030. È stata esclusa la combinata nordica, ma sono stati introdotti il pattinaggio sincronizzato e il freeride. Un cambiamento figlio dei tempi e delle volontà di fare sempre più presa sul pubblico, seguendo la popolarità delle discipline. Si tratta a tutti gli effetti di un’espansione, perché tolto uno sport se ne aggiungono due.

Al riguardo, c’è chi ha capito l’andazzo e ha fatto capire di non gradire sorprese in vista delle proprie Olimpiadi, ossia Fraser Bullock, presidente del comitato organizzatore dei Giochi dello Utah 2034. Il manager statunitense ha messo le mani avanti e “parlato a suocera perché nuora intenda”, affidando le proprie considerazioni a Deseret News, una testata giornalistica legata al territorio (non per caso).

“Siamo sempre pronti ad accogliere novità che possano rendere i Giochi più appetibili, però penso sia già stato aggiunto tutto quello che poteva essere aggiunto. Il nuovo programma è fitto e fantastico. Quindi, non vediamo perché si debbano aggiungere ulteriori discipline. Dal punto di vista dell’organizzazione, gli impianti necessari sono già parecchi.

Il pattinaggio sincronizzato e l’espansione dello sci alpinismo non rappresentano un problema, li gestiremo utilizzando le venues già previste. Diverso il discorso per il freeride, che dovrà trovare un palcoscenico degno del suo grande potenziale visivo. Fortunatamente, data la sua natura, basterà trovare il terreno giusto e potrà essere collocato più o meno ovunque”.

Vale la pena di ricordare che i Giochi dello Utah 2034 saranno finanziati esclusivamente tramite fondi privati e il piano operativo, pubblicato poche settimane orsono, prevede di utilizzare solo impianti già esistenti. Ristrutturati e ammodernati, se necessario, senza però edificare nulla di nuovo. Anche per questo Bullock lo ha detto chiaro e tondo: “Non si vede perché si debba cambiare il programma”.

Il Cio, però, per bocca del dirigente Pierre Ducrey aveva dichiarato la volontà di stilare definitivamente il paniere degli sport dei Giochi 2034 dopo quelli del 2030. Una politica in aperta collisione con quella degli organizzatori, che viceversa vorrebbero avere la certezza di cosa è necessario e cosa no già nel 2028. Quindi, lo Utah non vuole sorprese. Il Comitato Olimpico Internazionale, ora come ora, non è dello stesso avviso. La vicenda andrà seguita. Rappresenterà un braccio di ferro politico e operativo nel quale saranno in ballo il destino e le ambizioni di molti atleti.

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