Olimpiadi
Olimpiadi, ‘America pigliatutto’. New York vuole le Olimpiadi invernali 2042! Sparata elettorale o c’è del vero?
La prorompenza e la prepotenza degli Stati Uniti d’America sono risapute, in ogni ambito della vita. Dalla politica alla tecnologia, dal settore militare a quello dell’intrattenimento, passando per tutto ciò che c’è nel mezzo. Sport compreso. In questi giorni, in the Land of the Free and Home of the Brave, si stanno disputando i Mondiali di calcio. Però, a breve, da quelle parti si tornerà anche per i Giochi olimpici.
La prossima edizione della manifestazione a Cinque cerchi, quella del 2028, sarà a Los Angeles. La megalopoli della California ospiterà l’evento per la terza volta, dopo averlo già fatto nel 1932 e 1984. Come se non bastasse, i Giochi invernali 2034 si terranno nello Utah, riutilizzando tante venues che furono palcoscenici dell’appuntamento 2002, a oggi l’ultimo a essersi tenuto sul suolo statunitense.
Chissà, forse dopo un quarto di secolo di digiuno, da quelle parti sono stati colti da bulimia. Nei giorni scorsi, infatti, gli Usa hanno messo nel mirino anche l’edizione dei Giochi invernali 2042! Non si tratta di una boutade, poiché l’idea arriva direttamente dalla governatrice dello stato di New York, Kathy Hochul: “È giunto il momento di riportare la fiamma olimpica a New York” – dichiarato – “Milano Cortina ha dimostrato le immense potenzialità di un’edizione dei Giochi Olimpici che si svolge in due città. Abbiamo di fronte un’opportunità che capita una volta nella vita, quella di valorizzare l’eredità olimpica di Lake Placid, la piattaforma globale di New York e i punti di forza che rendono il nostro Stato unico”.
La politica statunitense ha contestualmente annunciato l’istituzione di una commissione atta a valutare se “un modello moderno di Giochi Olimpici Invernali, coordinato a livello regionale e basato sulle strutture esistenti, sulla sostenibilità, sulla responsabilità fiscale e sul coinvolgimento della comunità, possa supportare gli obiettivi più ampi dello Stato in materia di sviluppo economico, turistico, infrastrutturale e regionale. Il processo esplorativo si sta svolgendo con la collaborazione del Comitato Olimpico e Paralimpico degli Stati Uniti e dovrebbe durare un anno”. Ovviamente, le due città citate da Hochul sono New York e Lake Placid.
Tante pompose e belle parole, ma nella realtà dei fatti cosa c’è? Indubbiamente Lake Placid ha investito e sta investendo tantissimo negli sport invernali. Nel 2025 si è anche presa la briga di organizzare le Universiadi. Però, le Olimpiadi sono una partita completamente diversa e decisamente più difficile. Inoltre, non bisogna dimenticare un fatto. Lo Stato di New York è sotto elezioni. Kathy Hochul, governatrice dal 2021, è in piena campagna elettorale e cerca la riconferma. A novembre sarà sfidata da Bruce Blakeman.
La sua potrebbe quindi essere solamente una sparata elettorale. Oppure la commissione di cui sopra, realmente istituita, potrebbe sì lavorare, ma con un orizzonte più lontano del 2042. O forse si mirerà per davvero a quella data. Di certo, se c’è una nazione nel mondo che può ospitare tre edizioni dei Giochi olimpici nell’arco di 14 anni, quella è l’America. D’altronde, fra il 1980 e il 2002, ne ha organizzate quattro, due estive e due invernali…
