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Monaco si sbilancia: “Sinner può vincere 5 o 6 Wimbledon. Non capisco il motivo di andare in Canada”
Il trionfo di Jannik Sinner, anzi il bis dell’altoatesino, è stato l’argomento all’ordine del giorno nella puntata di Tennismania, in onda sul canale Youtube di OA Sport. Il numero 1 del mondo ha piegato Alexander Zverev in quasi 4 ore e 4 set con il punteggio di 6-7 7-6 6-3 6-4 al termine di un incontro stellare.
Guido Monaco, commentatore tecnico di Eurosport, inizia la sua analisi dalla finale dei Championships: “Una vittoria non semplice nei primi set per Jannik. Zverev ha proceduto con l’80% per tre parziali, è calato solo nel quarto a livello di servizio. Il crocevia della partita è il tie-break del secondo set. Vinto quello pensavo chiudesse 6-3 6-3, mi sono sbagliato di poco. Per certi versi gli errori e la tranquillità non erano quelli contro Djokovic. Nel primo set il rimpianto è la palla break. Ha voluto iniziare il match testando il dritto di Zverev che, infatti, sbaglia parecchie volte. Sinner forse ha aspettato un po’ troppo l’errore dell’avversario. Nel primo tie-break hanno servito in maniera clamorosa, mai visto una cosa del genere. Sembravano due macchine. Non ci sono rimpianti in quel parziale. Sinceramente non sono mai stato preoccupato, ma Jannik sì. Ha però la fiducia e la forza mentale di non lasciare mai i suoi colpi. Vinto il secondo set per me era finita lì e non c’erano più grossi dubbi. Ad ogni modo il terzo e quarto set con Zverev sceso, hanno fatto vedere che forse Jannik non fosse al suo massimo possibile. In cosa è straordinario? Nel vincere comunque e non sbagliare mai. La gente la vive con troppa apprensione e ci può anche stare da tifosi, ma non ha perso una volta il servizio… Parlo anche di chi la deve raccontare. Erano primo contro secondo/terzo del mondo dopotutto. Non capisco perché si vada sempre a cercare il dubbio o il problema invece di rendersi conto di quello che sta facendo e che può capitare di non essere sempre al 100%”.
Un altro punto importante per l’ultimo atto di Church Road: “La qualità al servizio è stata altissima, sugli altri colpi meno anche perché penso che tra di loro non ci sia l’incastro ideale a livello di gioco. Zverev ha sbagliato troppi dritti come al solito e quando giochi contro Sinner non puoi permettertelo. Jannik appariva sereno ma forse non del tutto. Zverev ha perso ancora ma almeno un torneo dello Slam l’ha vinto ma bisogna anche rendersi conto che, senza l’assenza di Alcaraz e il “coccolone” di Sinner non so se l’avrebbe portato a casa”.
Jannik Sinner, giova ricordarlo, era reduce dal clamoroso ko di Parigi: “Il Roland Garros è stato sconvolgente e gli ha lasciato pensieri. Qualcuno impiegava 3 mesi a riprendersi, altri non si sono mai ripresi, lui ci ha messo 2 settimane. Penso sia una cosa fuori dal mondo”.
Il suo grande rivale, Carlos Alcaraz, a che punto è? “Penso che potrebbe tornare alla Laver Cup che è più tranquilla di US Open e tornei sul cemento nordamericano. Se non sta ancora colpendo la palla la vedo dura”.
Jannik Sinner potrebbe avere una seconda parte di 2026 interessante: “Se ripeterà il finale di stagione dell’anno scorso, oppure qualcosa di simile, potrebbe arrivare a 15000 punti. Quello che non vorrei è che andassero a sfidare il calendario per fargli capire che i tarli che ha dentro di sé non hanno senso. A Parigi forse ha fatto vedere che questa scelta ha delle criticità”.
L’altoatesino sembra avere raggiunto un livello assoluto ormai: “Quando sta bene non ha problemi e non c’è modo di fermarlo. Una partita balorda può scappare, certo, ma dal 2023 in avanti perde solo in 4 set contro un Alcaraz stellare a New York, non sbaglia mai gli appuntamenti. Anzi dico questo, ha vinto solo 5 Slam, avrebbe meritato di raccoglierne di più. Ora va a Montreal? Fosse per me non andrei, forse pensa alle statistiche. Io non capisco il motivo di andare in Canada, avrei preferito facesse un po’ più di vacanza”.
Arriveranno altri Wimbledon per il numero 1 del mondo? “Penso che potrebbe arrivare anche a 5-6 e non ho molti dubbi. Già 2 di fila sarebbero molti per chiunque, ma penso che lui potrà andare oltre”.
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