Pallavolo
Missione Finals per l’Italia: a Osaka l’ultima settimana della fase di qualificazione della VNL 2026 con Giannelli, Russo e Balaso
L’ultima settimana della fase intercontinentale della Volleyball Nations League 2026 porterà l’Italia a Osaka, dove dal 15 al 19 luglio gli azzurri si giocheranno la qualificazione alle Finals affrontando Giappone, Belgio, Argentina e Cuba. Quattro partite molto diverse tra loro, ma tutte importanti per una squadra che occupa il sesto posto della classifica generale con cinque vittorie e 16 punti e che non può ancora considerare al sicuro la presenza nella fase finale. La Nazionale di Ferdinando De Giorgi è partita venerdì scorso da Malpensa dopo l’ultimo periodo di preparazione svolto a Cavalese, completato dall’amichevole disputata contro l’Argentina a Trento. Il gruppo azzurro ritrova alcuni dei suoi riferimenti principali: tornano infatti Simone Giannelli, Yuri Romanò, Fabio Balaso e Roberto Russo, innesti destinati ad aumentare qualità, esperienza e profondità in una settimana nella quale sarà fondamentale limitare i passaggi a vuoto.
Il cammino dell’Italia nelle prime due tappe è stato caratterizzato da risultati importanti, ma anche da una discontinuità evidente. A Ottawa gli azzurri hanno aperto la VNL perdendo 3-2 contro la Francia dopo una lunga battaglia, prima di superare la Germania 3-1, la Turchia 3-0 e gli Stati Uniti 3-2. Il bilancio della prima settimana era quindi positivo, con una sola sconfitta al tie-break e tre successi capaci di confermare la competitività del gruppo.
Più complesso il passaggio di Lubiana. L’Italia ha ceduto 3-2 alla Bulgaria e ha poi incassato un pesante 0-3 contro l’Ucraina, una delle prestazioni meno brillanti dell’intero percorso. La reazione è però arrivata immediatamente con il successo per 3-1 contro il Brasile e con la vittoria, sempre in quattro set, contro la Slovenia padrona di casa. Cinque affermazioni, tre sconfitte e 16 punti rappresentano un bottino discreto, ma il margine sulle inseguitrici resta ridotto: Turchia e Bulgaria sono a quota 14, il Brasile a 13, mentre Germania e Serbia seguono con 12.
La Pool 9 si aprirà mercoledì 15 luglio alle 12.20 italiane contro il Giappone, capolista della VNL con otto vittorie in altrettante partite e 20 punti. I nipponici sono stati finora impeccabili, superando Ucraina, Polonia, Cina e Slovenia nella prima settimana e proseguendo poi la propria marcia contro Serbia, Iran, Stati Uniti e Francia. Quattro degli otto successi sono arrivati al tie-break, dettaglio che conferma la capacità del Giappone di restare lucido anche nei momenti più delicati.
Quella con i padroni di casa sarà probabilmente la partita più impegnativa della settimana. Il Giappone propone un gioco velocissimo, grande qualità in difesa e una continuità difficilmente eguagliabile. Per l’Italia sarà fondamentale reggere il ritmo in seconda linea, mettere pressione con il servizio e sfruttare la maggiore fisicità a muro. Un successo contro la capolista rappresenterebbe non soltanto un passo enorme verso le Finals, ma anche un segnale importante sullo stato di forma della squadra.
Meno di ventiquattro ore dopo, giovedì 16 luglio alle 8.30 italiane, gli azzurri affronteranno il Belgio, tredicesimo con tre vittorie e nove punti. La formazione belga ha alternato prove convincenti ad altre più fragili: ha battuto Bulgaria e Iran nella prima settimana, ha poi superato la Cina nella seconda, ma ha ceduto contro Brasile, Serbia, Polonia, Germania e Turchia.
Il Belgio ha comunque dimostrato di poter trascinare le avversarie in partite lunghe, come testimoniano i tie-break disputati contro Iran e Polonia. Per l’Italia sarà una sfida da vincere, ma da affrontare senza cali di tensione, soprattutto dopo le energie che verranno spese contro il Giappone. La differenza potrà emergere nella qualità della battuta, nella gestione del cambio palla e nella capacità di mantenere continuità anche qualora De Giorgi decidesse di ampliare le rotazioni.
Dopo la giornata di riposo, sabato 18 luglio alle 12.20, l’Italia ritroverà l’Argentina, già affrontata nel test di Trento. La nazionale sudamericana è quindicesima con due vittorie e sette punti, ma il suo rendimento è cresciuto nel corso della competizione. Dopo aver perso le prime quattro partite contro Serbia, Iran, Bulgaria e Brasile, l’Argentina ha cambiato passo nella seconda settimana battendo la Germania 3-2 e la Cina 3-0. Le sconfitte al tie-break contro la Turchia e in quattro set contro la Polonia hanno poi confermato i progressi di una squadra capace di giocare alla pari con avversarie di alta classifica. La conoscenza reciproca maturata durante l’amichevole potrà aiutare l’Italia, ma il confronto ufficiale avrà un peso completamente diverso. Gli azzurri dovranno evitare di concedere ritmo a una formazione che, quando riesce a difendere e contrattaccare con continuità, può diventare particolarmente insidiosa.
La fase preliminare si concluderà domenica 19 luglio alle 8.30 italiane contro Cuba, ultima in classifica con zero vittorie e appena due punti. Il percorso dei caraibici è stato finora molto negativo: sconfitte nette contro Polonia, Ucraina, Cina e Stati Uniti, oltre ai ko contro Slovenia, Francia, Serbia e Iran. Cuba è riuscita a conquistare soltanto due punti grazie ai tie-break persi contro Slovenia e Francia.
La classifica non deve però ingannare. La formazione cubana possiede fisicità, potenza in attacco e un servizio capace di cambiare l’inerzia delle partite. La sua principale debolezza è stata finora la continuità, soprattutto nei momenti decisivi. Per l’Italia sarà importante chiudere la settimana senza lasciare punti per strada, evitando di trasformare una sfida sulla carta favorevole in una battaglia complicata.
De Giorgi si presenterà a Osaka con due palleggiatori di assoluto valore come Simone Giannelli e Riccardo Sbertoli. In posto quattro saranno disponibili Francesco Sani, Mattia Bottolo, Daniele Lavia e Luca Porro, mentre al centro agiranno Gianluca Galassi, Giovanni Sanguinetti, Roberto Russo e Pardo Mati. La coppia di opposti sarà composta da Yuri Romanò e Alessandro Bovolenta, con Gabriele Laurenzano e Fabio Balaso nel ruolo di libero.
Il ritorno di Giannelli, Romanò, Russo e Balaso restituisce alla squadra una struttura più vicina a quella ideale. Il capitano garantirà qualità nella distribuzione e personalità nei momenti delicati, Romanò offrirà un riferimento importante in attacco e al servizio, Russo aumenterà la solidità del muro, mentre Balaso darà equilibrio alla seconda linea. Allo stesso tempo, il lavoro svolto nelle prime due settimane ha permesso a giocatori come Bottolo, Porro, Bovolenta, Sanguinetti e Laurenzano di accumulare minuti e responsabilità.
La settimana di Osaka dovrà servire soprattutto a trovare continuità tecnica e mentale. L’Italia ha già dimostrato di poter battere avversarie di alto livello come Brasile, Stati Uniti e Slovenia, ma ha anche lasciato punti contro Bulgaria e Ucraina. Per conquistare uno degli otto posti disponibili alle Finals servirà ridurre gli errori, aumentare l’efficacia della fase break e mantenere un rendimento costante nell’arco delle quattro partite. Il calendario non concede avvii morbidi: il confronto con il Giappone metterà immediatamente alla prova le ambizioni azzurre. Le successive sfide contro Belgio, Argentina e Cuba rappresenteranno invece occasioni da sfruttare per consolidare la posizione tra le prime otto. La qualificazione è pienamente alla portata dell’Italia, ma dovrà essere conquistata sul campo, in una classifica ancora corta e con numerose squadre racchiuse in pochi punti.
