Pallavolo
Match point per le Finals: gli azzurri si giocano il pass per la Cina con l’Argentina a Osaka
La possibilità di chiudere i conti con una giornata d’anticipo passa dalla sfida contro l’Argentina. Dopo il prezioso successo ottenuto sul Belgio, l’Italia si prepara al terzo impegno dell’ultima settimana della Volleyball Nations League 2026, una partita che può consegnare agli azzurri il pass per la Final Eight. La Nazionale di Ferdinando De Giorgi tornerà in campo sabato 18 luglio alle ore 12.20 italiane all’Asue Arena di Osaka per affrontare una formazione argentina ancora pericolosa, nonostante una classifica meno brillante rispetto alle aspettative.
Il quadro per Giannelli e compagni è favorevole, ma non consente distrazioni. L’Italia occupa il quinto posto con sei vittorie e 20 punti, alle spalle di Giappone, Stati Uniti, Polonia e Slovenia. Le prime sette della graduatoria accederanno alle Finals insieme alla Cina, qualificata di diritto in qualità di Paese organizzatore. Ucraina, Turchia e soprattutto Brasile restano però in corsa: proprio per questo un altro risultato positivo permetterebbe agli azzurri di avvicinare in maniera forse decisiva l’obiettivo e di presentarsi all’ultima partita contro Cuba con maggiore tranquillità.
La tappa giapponese ha finora restituito l’immagine di una squadra in crescita. Al debutto l’Italia ha ceduto 3-2 al Giappone, capolista e ancora imbattuto, dopo aver giocato alla pari per cinque set davanti a oltre diecimila spettatori. Gli azzurri hanno vinto il primo e il quarto parziale, arrendendosi soltanto nel tie-break per 15-12. Una sconfitta accompagnata da qualche rimpianto, ma anche da un punto importante e dalla conferma di poter competere con la formazione più continua della competizione.
La reazione è arrivata meno di ventiquattro ore più tardi contro il Belgio. De Giorgi ha cambiato diversi interpreti e l’Italia ha risposto con un netto 3-0, imponendosi con i parziali di 25-20, 25-22 e 25-22. Una prestazione solida, costruita attraverso un buon ritmo in cambio palla, sette muri vincenti e la capacità di respingere i tentativi di rimonta degli avversari. Gli azzurri sono rimasti avanti per quasi tutta la partita, senza concedersi quelle pause che avevano complicato alcuni passaggi della sfida precedente.
Tra le indicazioni più positive c’è stato il ritorno da titolare di Yuri Romanò, autore di 13 punti e apparso già in buone condizioni nella sua prima gara completa dell’estate con la Nazionale. Tredici punti anche per Pardo Mati, efficace al centro insieme a Giovanni Sanguinetti, mentre Mattia Bottolo ha chiuso a quota 11. Importante anche la prova di Luca Porro, confermato nel sestetto dopo l’ottimo ingresso contro il Giappone. Il giorno senza partite consentirà ora al gruppo di recuperare energie e preparare con maggiore attenzione una sfida completamente diversa.
De Giorgi potrà valutare se dare continuità alla formazione utilizzata contro il Belgio o reinserire alcuni dei giocatori rimasti a riposo. Daniele Lavia, Gianluca Galassi e Roberto Russo rappresentano alternative di altissimo livello, così come Alessandro Bovolenta, miglior realizzatore azzurro contro il Giappone. La profondità dell’organico può diventare un fattore decisivo in un fine settimana nel quale l’Italia dovrà affrontare Argentina e Cuba nel giro di poche ore.
L’Argentina si presenta all’appuntamento con tre vittorie e nove punti, al tredicesimo posto della classifica, ma prima di sfidare gli azzurri affronterà Cuba e avrà quindi l’opportunità di migliorare la propria situazione. Il cammino della squadra sudamericana è stato particolarmente complicato nella prima settimana di Brasilia, conclusa senza successi dopo le sconfitte contro Serbia, Iran, Bulgaria e Brasile. Contro i padroni di casa, però, l’Argentina aveva mostrato il proprio potenziale, portandosi avanti di due set prima di cedere al tie-break.
La reazione è arrivata nella seconda tappa di Gliwice. La formazione albiceleste ha superato la Germania per 3-2 e la Cina per 3-0, raccogliendo punti anche nella battaglia persa al tie-break contro la Turchia. L’ultima partita di quella settimana ha invece visto la Polonia imporsi 3-1 al termine di un incontro caratterizzato anche dall’incredibile 50-48 del primo set, vinto dagli argentini. A Osaka è poi arrivata la rimonta contro il Canada: sotto di due parziali, l’Argentina ha cambiato marcia, dominando il quarto set e imponendosi 19-17 al tie-break.
Il tecnico Fabian Hugo Muraco dispone di un gruppo esperto e con numerosi legami con i principali campionati europei. In cabina di regia il riferimento è Matias Sanchez Pages, alzatore del Montpellier, mentre come alternativa c’è Matías Giraudo, visto in Italia con Siena e Modena e destinato a proseguire la propria carriera in Francia con il Tourcoing. Sanchez predilige un gioco rapido e distribuito, ma non rinuncia a coinvolgere con continuità i propri attaccanti di palla alta.
Nel ruolo di opposto il titolare è Pablo Kukartsev, trentatreenne con un passato a Civitanova e prossimo al trasferimento in Polonia allo Steam Hemarpol Częstochowa. La sua fisicità rappresenta una delle principali minacce per il muro azzurro, soprattutto nelle situazioni di palla staccata dalla rete. Dalla panchina può invece entrare il giovane German Gomez, che nella prossima stagione giocherà in Germania con il Friedrichshafen. In posto quattro l’Argentina si affida soprattutto a Luciano Palonsky e Luciano Vicentín. Palonsky, già protagonista in SuperLega con Taranto, si trasferirà dopo l’esperienza turca ai Suntory Sunbirds Osaka, mentre Vicentín conosce già molto bene il campionato giapponese grazie alla militanza nei Tokyo Great Bears. Tra le alternative figurano Manuel Armoa, pronto ad approdare al Sada Cruzeiro, Fausto Diaz e Jan Martínez Franchi.
Il reparto centrale presenta uno dei volti più conosciuti dagli appassionati italiani: Agustín Loser, campione d’Italia e d’Europa con Perugia dopo la precedente esperienza a Milano. Il ventinovenne è uno dei migliori interpreti argentini sia a muro sia in primo tempo e costituirà un confronto particolarmente interessante per i centrali azzurri. Al suo fianco dovrebbe agire Nicolas Zerba, reduce dall’esperienza francese con il Sète e prossimo giocatore del Berlin Recycling Volleys. Completano il reparto Joaquin Gallego e l’esperto Martin Ramos, mentre il libero è Franco Massimino.
L’Italia dovrà evitare di lasciarsi ingannare dalla posizione in classifica dell’avversaria. L’Argentina è una formazione capace di cambiare volto durante la partita, come dimostrato dalla rimonta contro il Canada, e possiede attaccanti abituati a gestire i momenti più tesi. Gli azzurri dovranno mantenere alta la pressione al servizio per allontanare Sanchez dalla rete e limitare il coinvolgimento di Loser e Zerba. Serviranno inoltre disciplina a muro contro Kukartsev e attenzione nelle traiettorie di Palonsky e Vicentín. La vittoria sul Belgio ha rimesso l’Italia pienamente in carreggiata, ma il lavoro non è ancora completato. Battere l’Argentina significherebbe compiere un passo enorme verso la Final Eight, consolidando anche una posizione di classifica importante in vista dei futuri abbinamenti.
Il tecnico argentino Fabian Hugo Muraco schiera in cabina di regia Matias Sanchez Pages, 30 anni, dallo scorso anno alzatore del Montpellier. In panchina Matías Giraudo Escurra, 27 anni, lo scorso anno a Modena, in passato a Siena, e anche lui dalla prossima stagione in Francia nelle file del Tourcoing Lille Métropole, dove aveva già giocato tre anni fa. L’opposto titolare è l’ex Civitanova Pablo Kukartsev, 33 anni, dalla prossima stagione cone la maglia dello Steam Hemarpol Politechnika Częstochowa in Polonia. In panchina German Gomez, 23 anni, lo scorso anno in Spagna con il Pamesa Teruel Voleibol e dalla prossima stagione in Germania con il VfB Friedrichshafen.
In banda giocano titolari Luciano Palonsky, 27 anni, in passato a Taranto, lo scorso anno in Turchia allo İstanbul Gençlik Spor Kulübü e nella prossima stagione in Giappone al Suntory Sunbirds Osaka e Luciano Vicentín, 26 anni, anche lui in Giappone ma dalla scorsa stagione, al Tokyo Great Bears. In panchina ci sono Manuel Armoa Morel, 24 anni, ex Vôlei Guarulhos BateuBet in Brasile e dalla prossima stagione al Sada Cruzeiro, club di riferimento del movimento verde-oro, il ventenne Fausto Diaz, lo scorso anno in Spagna nel ConectaBalear CV Manacor e dalla prossima stagione in francia con la maglia del Nice Volley-Ball e Jan Martínez Franchi, 28 anni, ex Tourcoing Volley-Ball Lille Métropole in Francia e dalla prossima stagione al Vôlei Renata/Campinas in Brasile.
Al centro i titolari sono il campione d’Italia e d’Europa Augustin Loser, punto di forza di Perugia, dopo l’esperienza a Milano, 29 anni, e Nicolas Zerba, 27 anni, lo scorso anno in Francia all’Arago de Sète e nella prossima stagione in Germania al Berlin Recycling Volleys. In panchina ci sono Joaquin Gallego, 30 anni, passato in estate dallo Ślepsk Malow Suwałki in Polonia al Tourcoing Lille Métropole in Francia e Martin Ramos, bandiera della squadra spagnola del Club Voleibol Guaguas. Il libero è Franco Massimino, alla terza stagione nelle file dell’Alterna Stade Poitevin in Francia.
