Pallavolo
Volley, l’Italia rialza la testa in Nations League: Romanò e Mati squillanti, Belgio ko. Rincorsa per le Finals
L’Italia ha sconfitto il Belgio con un perentorio 3-0 (25-20; 25-22; 25-22) e ha rialzato la testa nella Nations League di volley maschile: dopo l’amara battuta d’arresto al tie-break contro il Giappone, rimediata nella giornata di ieri, gli azzurri si sono imposti contro i Red Dragons a Osaka e hanno rilanciato le proprie ambizioni nella massima competizione internazionale itinerante. I Campioni del Mondo hanno conquistato la sesta vittoria e si sono riportati al quinto posto provvisorio in classifica, con sei successi (20 punti).
Ucraina, Turchia e Brasile sono a quota sei affermazioni e hanno disputato una partita in meno, il Giappone primeggia con un impeccabile 9-0, mentre USA, Polonia e Slovenia sono a quota sette sigilli. I ragazzi del CT Fefé De Giorgi sono in piena lotta per accedere alla Final Eight, a cui verranno ammesse le prime sette classificate e la Cina, in qualità di Paese ospitante: saranno fondamentali le prossime due partite contro Argentina e Cuba.
L’opposto Yuri Romanò ha giocato la sua prima partita stagionale in Nazionale (è rientrato in gruppo in occasione di questa trasferta, ieri era stato scelto Alessandro Bovolenta), mettendo a segno 12 punti e facendo la differenza in diversi frangenti. Prestazione notevole da parte del centrale Pardo Mati, in campo fin dal primo minuto e miglior marcatore con 13 punti (3 muri): è la grande rivelazione della stagione azzurra, si era già messo in luce nella prima settimana di Nations League e poi aveva saltato la seconda week per disputare gli Europei U22.
Anche lo schiacciatore Mattia Bottolo ha chiuso in doppia cifra (11 punti), affiancato di banda da Luca Porro (7), oggi preferito a Daniele Lavia nel sestetto iniziale. Ottima regia di Simone Giannelli, buona prova del centrale Giovanni Sanguinetti (8 punti, 2 muri) con Gianluca Galassi in panchina, si è distinto il libero Fabio Balaso. Tra le fila del Belgio i migliori sono stati Reggers (14), Plaskie (13) e Rotty (6).
LA CRONACA DI ITALIA-BELGIO
Romanò debutta con due diagonali e un muro per il 3-1, poi Sanguinetti mura D’Heer e Rotty commette un errore offensivo (6-3). L’Italia tiene in mano il pallino del gioco (10-8) e poi opera un allungo micidiale: primo tempo e muro di Sanguinetti, ace di Romanò per il 13-9. Il Belgio non demorde e prova a rimanere in scia, recuperando un break sfruttando una sbavatura di Giannelli, ma una pipe di Porro e un muro di Mati ristabiliscono le distanze (17-14). I Campioni del Mondo rimangono in vantaggio, poi Roggers commette due errori (23-18) e Bottolo chiude i conti con un mani-out.
Primo tempo di Mati e muro di Romanò per meritarsi il break in apertura del secondo set (2-0), nelle battute iniziali sono Sanguinetti, Mati e Bottolo a mettersi maggiormente in luce (10-7). Giannelli alza il livello, Romanò si fa sentire dalla seconda linea, Bottolo piazza un diagonale e una parallela micidiale, poi Mati rumoreggia a muro per il 15-10. Gli azzurri commettono delle sbavature e Reggers ne approfitta, con tanto di ace di Plaskie (17-16). Servono un primo tempo di Sangiunetti e un muro di Mati per tornare a respirare (21-18), ma un mani-out di Plaskie e una sbavatura di Bottolo, seguiti da un errore in pipe di Porro, riaprono tutto (23-22). Decide tutto Bottolo: diagonale e ace per il 2-0.
Un attacco di Romanò dalla seconda linea e un primo tempo sbagliato da D’Heer permettono all’Italia di portarsi sul 5-3, gli azzurri conservano il break ma non riescono a fare il vuoto (13-11). Mati si fa apprezzare con muro e primo tempo, ma Bottolo e Porro risultano imprecisi tra attacco e servizio (16-16). Si lotta punto a punto in maniera serrata fino al 22-22, quando l’Italia mostra i muscoli e chiude i conti: primo tempo di Mati, errore offensivo di Rotty, vincente di Bottolo e successo.
