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Atletica

Marcell Jacobs scalda i cuori! Crono memorabile a Eisenstadt, avvicina il record europeo. Ma il vento… Ci riproverà in finale

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Marcell Jacobs
Marcell Jacobs / Lapresse

AGGIORNAMENTO ORE 22.20. Marcell Jacobs ha vinto la finale in 9.67 con 4,1 m/s di vento a favore. Record del mondo ventoso.

Marcell Jacobs messianico, a 9 centesimi da Bolt! Record del mondo ventoso, tempo da leggenda vera

Lo abbiamo definitivamente ritrovato in tutta la sua bellezza, in tutto il splendore, in tutta la sua unicità, in tutto il suo talento esclusivo e indiscutibile. Riabbracciamo l’uomo che è tornato da infortuni e difficoltà, salutiamo con calore il Messia dell’atletica tricolore: ora è tutto vero, è di nuovo, e ufficialmente, nell’elite dei grandissimi dello sprint internazionale, con leggiadria, scioltezza, facilità, agilità.

Marcell Jacobs ha corso i 100 metri in 9.84 a Eisenstadt (Austria), dove va in scena una tappa del World Continental Tour (livello silver, il terzo circuito internazionale itinerante per importanza). Attenzione: supportato da un vento a favore di 2,3 m/s, dunque un filo oltre il limite di 2,0 m/s imposto dal regolamento per l’omologazione delle prestazioni a fini statistici. Non passerà agli archivi in maniera ufficiale, ma è un indicazione chiara sullo stato di forma del Campione Olimpico di Tokyo 2020.

Questo dice il cronometro. La prova tecnica offerta dal velocista lombardo è stata encomiabile. Splendida uscita dai blocchi di partenza, accelerazione fluida e scattante, ottima transizione e poi sul lanciato sguscia via con leggiadria, controllandosi a destra e a sinistra, neanche chiudendo in maniera impeccabile sul traguardo. Arriva il tempo a effetto nella batteria disputata nel Burgenland e il 31enne torna a fare sognare tutti gli appassionati: dopo il 9.99 del Golden Gala di Roma lo scorso 4 giugno e dopo il 9.96 di domenica pomeriggio a Parigi in Diamond League, un nuovo squillo dell’uomo simbolo del movimento azzurro cattura l’attenzione.

Marcell Jacobs ha dato l’impressione di avere ancora margine e tornerà in pista alle ore 21.46 per disputare la finale, sperando che il vento si plachi leggermente in modo da inseguire un tempo di lusso, concretamente registrabile e che possa diventare un monito per l’intera concorrenza. L’allievo di coach Paolo Camossi si era espresso in 9.84 nella semifinale dei Giochi di Tokyo e soltanto una volta andò più veloce: il 1° agosto 2021, nella finale delle Olimpiadi, quando con 9.80 (record europeo) entrò nel mito imperituro.

Nell’atto conclusivo si preannuncia una grande sfida con il britannico Romell Glave (9.88 nella seconda batteria con 3,0 m/s di vento alle spalle) e il tedesco Owen Ansah (9.93 nella prima batteria, +3,1 m/s), antipasto di quello che potrebbe succedere agli Europei, previsti a Birmingham dal 10 al 16 agosto, dove Marcell Jacobs andrà a caccia del terzo titolo continentale consecutivo. Ai blocchi di partenza ci saranno anche il giapponese Yoshihide Kiryu (10.09 nella seconda), il sudafricano Wayde van Niekerk (9.95 nella prima per il primatista mondiale dei 400 metri) e l’austriaco Markus Fuchs (10.30 nella batteria di Jacobs).

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