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L’Italia ritrova l’Olanda: a Macao in palio c’è la semifinale della VNL femminile!

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Paola Egonu
Paola Egonu / Fivb

L’Italia ritrova l’Olanda sulla strada delle Finals. Stavolta, però, non ci sono più margini d’errore. Dopo essersi affrontate nella prima settimana della Volleyball Nations League 2026 a Brasilia, con un netto 3-0 a favore delle azzurre, le due nazionali si ritrovano nei quarti di finale della Final Eight in una sfida che vale l’accesso alle semifinali. La squadra di Julio Velasco parte con i favori del pronostico, ma il precedente della fase intercontinentale rappresenta soltanto un’indicazione: nella fase a eliminazione diretta ogni partita fa storia a sé e l’Olanda di Felix Koslowski ha dimostrato nel corso del torneo di possedere qualità sufficienti per mettere in difficoltà chiunque.

L’Italia si presenta all’appuntamento dopo una fase preliminare di altissimo livello, chiusa al secondo posto con 10 vittorie e 28 punti, alle spalle soltanto degli Stati Uniti. Un cammino caratterizzato da continuità e crescita costante, con le uniche sconfitte arrivate contro Brasile al tie-break nella prima settimana e contro gli USA nella seconda. Per il resto le azzurre hanno imposto il proprio ritmo praticamente a tutte le avversarie, superando Bulgaria, Olanda, Turchia, Repubblica Ceca, Serbia, Giappone, Ucraina, Belgio, Canada e Cina.

La terza settimana disputata a Hong Kong ha confermato tutta la solidità del gruppo di Velasco. Dopo il successo sull’Ucraina e il netto 3-0 al Belgio, l’Italia ha dato prova di enorme carattere rimontando il Canada da 0-2 a 3-2, prima di chiudere la fase preliminare con un’altra battaglia vinta contro la Cina padrona di casa, ancora al tie-break. Una vittoria costruita soprattutto grazie ai 28 punti di Ekaterina Antropova, ai 16 di Sarah Fahr e ai 15 di Myriam Sylla, protagoniste assolute dell’ultimo successo prima delle Finals.

Anche l’Olanda arriva alla fase finale con grande fiducia, pur avendo vissuto un percorso meno lineare. Le Oranje hanno concluso la fase intercontinentale al settimo posto con 7 vittorie e 21 punti, costruendo la qualificazione soprattutto grazie all’eccellente terza settimana di Belgrado, dove hanno superato Francia, Repubblica Ceca e Germania senza concedere nemmeno un set. Soltanto nell’ultima giornata è arrivato lo stop contro la Serbia, che ha interrotto una serie di sei vittorie nelle ultime sette partite. Un ko che non cancella quanto di buono mostrato dalla formazione di Koslowski, cresciuta sensibilmente nel corso della manifestazione.

Il precedente della fase preliminare sorride nettamente alle azzurre. Il 6 giugno, a Brasilia, l’Italia si impose con un convincente 3-0 (25-22, 25-18, 25-22), controllando la partita dall’inizio alla fine e limitando efficacemente il potenziale offensivo delle avversarie. Da allora, però, l’Olanda ha trovato maggiore continuità e si presenta ai quarti con convinzione e fiducia nei propri mezzi.

L’identità della formazione allenata da Felix Koslowski ruota attorno a un gruppo di giocatrici che il pubblico italiano conosce molto bene. La leader tecnica è la capitana Nika Daalderop, schiacciatrice completa ed equilibrata, affiancata dalle bande Marrit Jasper e Jolien Knollema. L’attaccante più pericolosa resta però l’opposta Elles Dambrink, protagonista di un’altra stagione positiva con la maglia di Chieri e dotata di grande potenza offensiva.

Molto competitivo anche il reparto delle centrali, formato da Eline Timmerman, Indy Baijens, Juliet Lohuis e Britte Stuut, giocatrici che garantiscono centimetri, fisicità e qualità a muro. In cabina di regia si alternano Sarah van Aalen e Britt Bongaerts, due palleggiatrici esperte, entrambe con una profonda conoscenza del campionato italiano e capaci di velocizzare il gioco coinvolgendo tutte le attaccanti.

Dal canto suo, l’Italia può contare su una rosa profondissima. Julio Velasco dispone di due opposte del calibro di Paola Egonu ed Ekaterina Antropova, sempre più vicine nelle gerarchie, oltre a un reparto di schiacciatrici guidato da Myriam Sylla, con Giovannini, Nervini e Omoruyi pronte a offrire soluzioni di altissimo livello. Al centro la coppia Anna Danesi-Sarah Fahr rappresenta uno dei punti di forza della squadra, mentre la regia di Alessia Orro continua a garantire qualità, velocità e imprevedibilità a un sistema offensivo tra i migliori dell’intera competizione.

Sulla carta l’Italia parte favorita, forte della migliore posizione in classifica, del precedente diretto e di una maggiore profondità dell’organico. Ma le Final Eight azzerano tutto quanto visto nelle tre settimane della fase preliminare: serviranno lucidità, continuità e capacità di gestire i momenti di pressione. L’Olanda proverà a sfruttare il proprio muro e la propria fisicità per rallentare il gioco azzurro, mentre l’Italia cercherà di imporre fin dai primi scambi il ritmo che l’ha portata fino al secondo posto della classifica generale. In palio c’è un posto tra le quattro migliori della Volleyball Nations League 2026 e la possibilità di continuare la corsa verso un altro prestigioso trofeo internazionale.

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