Pallavolo
Italia, rimonta da urlo! Canada piegato al tie-break, nona vittoria in VNL
L’Italia risorge quando tutto sembra perduto, guarda in faccia la sconfitta e la respinge con la forza delle grandi squadre. Sotto 0-2 contro un Canada scatenato, le azzurre trovano energie, orgoglio e carattere per completare una rimonta straordinaria, imponendosi 3-2 con i parziali di 22-25, 27-29, 25-23, 25-23, 15-5. La Nazionale di Julio Velasco conquista così la nona vittoria nella VNL 2026 e conferma di possedere una capacità di reazione fuori dal comune. Il pass per la Final Eight di Macao era già al sicuro, ma questo successo aggiunge un’altra importante certezza prima dell’ultima sfida della fase preliminare, in programma domani contro la Cina.
Velasco schiera inizialmente Orro in regia, Antropova opposta, Sylla e Nervini in banda, Danesi e Fahr al centro, Fersino libero. L’avvio è equilibrato, con Antropova subito incisiva al servizio e in attacco, ma il Canada dimostra immediatamente di non essere disposto a recitare il ruolo della comparsa. Van Ryk martella dalla prima e dalla seconda linea, mentre Thokbuom e Guezen garantiscono continuità alle nordamericane. L’Italia sale sul 15-13, poi perde improvvisamente fluidità: il muro canadese contiene Antropova, Guezen trova continuità da posto quattro e Van Ryk completa l’opera con la parallela del 25-22.
Le azzurre provano a reagire nel secondo parziale. Fahr diventa un riferimento al centro, Danesi si fa sentire a muro e Antropova trova una buona serie dai nove metri, permettendo all’Italia di allungare fino al 18-15. Il Canada, però, non arretra. Gray e Thokbuom ricuciono lo strappo, mentre Van Ryk continua a risolvere anche i palloni più complicati. Nel convulso finale Fahr mura la pipe di Gray per il 22-21, ma Van Ryk firma l’ace del sorpasso e trascina il set ai vantaggi. L’Italia annulla più occasioni con Orro, Giovannini e Antropova, prima di cedere 29-27 dopo una ricezione imprecisa e il guizzo a rete di Fransen.
Sotto di due set, la formazione di Velasco ha bisogno di cambiare passo. Nel terzo parziale Antropova prende definitivamente in mano la squadra, trovando ace, diagonali e parallele, mentre Orro sorprende il Canada con un paio di tocchi di seconda. Fahr cresce a muro e Fersino tiene vive diverse azioni complicate. L’Italia sale 18-14, subisce il ritorno delle avversarie e viene raggiunta sul 19-19, ma non perde la testa. Egonu, entrata con Cambi nel doppio cambio, mette a terra due palloni preziosi; poi Orro e Antropova rientrano per il finale. Sul 24-23 è proprio l’opposta azzurra a trovare il mani fuori che vale il 25-23 e riapre completamente la partita.
Il quarto set diventa una battaglia. Fahr attacca e mura, Sylla risponde presente nei momenti più delicati e Antropova continua a colpire con potenza. L’Italia prova a scappare sull’8-5, ma il Canada reagisce con Van Ryk e Thokbuom, portandosi avanti 14-13 e successivamente 20-17 dopo l’ace di Gray. Velasco ferma il gioco e la sua squadra cambia volto. Fahr mura Van Ryk, Sylla stampa a terra la diagonale dell’opposta canadese e ancora Fahr ferma Guezen, completando una rimonta costruita punto dopo punto. Egonu firma la parallela del 23-22, il Canada pareggia, ma un errore al servizio e il primo tempo fuori di Maglio consegnano all’Italia il secondo 25-23 e il tie-break.
A quel punto in campo esiste soltanto la Nazionale azzurra. Antropova apre con il mani fuori, il Canada invade e Van Ryk manda fuori la diagonale: 3-0 immediato. Fahr colpisce al centro, Sylla difende e attacca, mentre Antropova trasforma ogni pallone in oro. Sul 6-2 l’opposta azzurra prima recupera con un braccio e poi chiude da seconda linea un’azione spettacolare. Il Canada non riesce più a reagire: Sylla firma l’8-4, Antropova trova una diagonale imprendibile e Danesi alza il muro, fermando Maglio per il 12-5. Un altro blocco di Antropova su Gray e l’ultimo muro della prima linea italiana fanno esplodere le azzurre sul 15-5.
La protagonista assoluta è Ekaterina Antropova, autrice di 37 punti, con 29 attacchi vincenti, cinque ace e tre muri. Prestazione di enorme spessore anche per Sarah Fahr, che chiude con 14 punti e quattro muri, mentre Danesi ne aggiunge 10. Dall’altra parte non bastano i 27 punti di Van Ryk, i 18 di Thokbuom e i 12 di Guezen.
