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ArtisticaGinnastica e cultura fisica

Ginnastica artistica, i dubbi dell’Italia per gli Europei: lo stop di D’Amato, gli attrezzi di Esposito, Perotti altalenante, Marano vincente

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Asia D'Amato
Asia D'Amato / Pier Colombo

Mancano un paio di settimane agli Europei 2026 di ginnastica artistica femminile, che andranno in scena a Zagabria (Croazia) dal 10 al 13 agosto. Il DT Enrico Casella deve sciogliere gli ultimi dubbi e sarà poi chiamato a diramare le convocazioni per il primo grande evento internazionale della stagione, il quale precede di un paio di mesi gli attesissimi Mondiali di Rotterdam, dove verranno messi in palio i primi pass per le Olimpiadi di Los Angeles 2028.

L’Italia si presenterà all’appuntamento per cercare di difendere il titolo a squadre, ma la missione sarà decisamente complessa: ai nastri di partenza ci sarà anche la Russia dopo praticamente un lustro di assenza, poi bisognerà stare attenti anche a Gran Bretagna, Francia, Romania e Germania, in un contesto che si preannuncia particolarmente competitivo. Inoltre la nostra Nazionale deve fare i conti con dei problemi di infermeria, che incideranno in fase di chiamata.

Alice D’Amato salterà l’intera stagione dopo l’intervento chirurgico alla spalla, ma oltre alla Campionessa Olimpica di Parigi 2024 alla trave potrebbe fermarsi anche Asia D’Amato. La genovese è caduta al corpo libero durante la gara-1 dei Campionati Italiani Assoluti e ha accusato un risentimento alla caviglia già operata, rinunciando alla seconda prova a scopo precauzionale. Si attende l’esito dei vari accertamenti per capire se l’azzurra riuscirà a essere della partita a Zagabria o se dovrà fermarsi per l’ennesima volta.

Ai box anche la veterana Martina Maggio ed Emma Fioravanti non sembra nelle migliori condizioni, dunque i dubbi sono parecchi in vista della rassegna continentale. Manila Esposito si è laureata Campionessa d’Europa nel concorso generale individuale nelle ultime due edizioni, ma la campana (bronzo olimpico alla trave), non si è esibita alle parallele asimmetriche durante gli Assoluti: recupererà questo attrezzo nelle prossime settimane o abdicherà già prima dell’evento?

Per il momento è parsa in ottima forma tra 10 cm e corpo libero, mentre c’è ancora qualcosa da limare al volteggio. Sugli staggi sono invece arrivate le brillanti risposte di Elisa Iorio, che potrebbe indubbiamente essere un fattore in Nazionale. Giulia Perotti ha chiuso l’all-around tricolore in seconda piazza e ha trionfato alle parallele con un maiuscolo 14.600 nella prima prova: la piemontese alterna prove eccellenti a grandi errori, ma è un elemento di indubbia caratura e merita considerazione.

July Marano si è laureata Campionessa d’Italia sul giro completo grazie a un’ottima solidità e concretezza: la 17enne siciliana meriterebbe un po’ di spazio ai massimi livelli. Angela Andreoli sta recuperando da qualche problema fisico e la gara del fine settimana è stata un po’ altalenante: situazione tutta da valutare per la talentuosa bresciana, che ha tutto il potenziale per essere anima nella gara a squadre. Benedetta Gava possiede uno dei migliori volteggi in circolazione (esegue i due salti): meriterebbe un’attenta considerazione. Altre carte sono Anthea Sisio, Eleonora Calaciura e Clarissa Rinaldi (terza, quarta e quinta sul giro completo a Meda).

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