Formula 1GP Ungheria
George Russell guarda con fiducia all’Ungheria: “Spa è stato uno schiaffo in faccia, voglio un weekend positivo”
George Russell si è presentato decisamente concentrato e determinato nel corso dell’incontro con i media che ha dato il via in maniera ufficiale al fine settimana del Gran Premio di Ungheria, undicesimo appuntamento del Mondiale di Formula Uno 2026. Ci troviamo ai nastri di partenza di una tappa di capitale importanza per l’intera stagione e non certo perché darà il via alle vacanze estive che, come tradizione, andranno a concludersi con il Gran Premio d’Olanda di Zandvoort del 23 agosto.
Sul tracciato dell’Hungaroring il pilota inglese cercherà la riscossa dopo il pesante “zero” di Spa-Francorchamps a seguito di un contatto nel corso del primo giro a Les Combes con Lewis Hamilton. Il portacolori del team Mercedes è sprofondato a 50 punti di distacco da Andrea Kimi Antonelli, venendo anche superato dal “Re Nero” che si è portato a -45 dal pilota bolognese. Alle loro spalle Charles Leclerc con 28 punti da Russell e Lando Norris a 23 dal monegasco.
George Russell ha iniziato il suo racconto dal suo momento specifico: “Sento decisamente di essere più resiliente che mai e sono orgoglioso della mia mentalità fuori dalla macchina. Credo ancora in me stesso e nella squadra, anche quando tutto sembra remare contro di noi. Purtroppo, ho avuto troppe delusioni. La scorsa settimana è stata uno schiaffo in faccia, ma sono più vicino in campionato rispetto a quattro gare fa quindi affronto il weekend con una mentalità positiva ed entusiasmo, piuttosto che con la delusione per quello che è successo. Favoritismi per Kimi? Non scherziamo. Sappiamo che, rispetto ai due ultimi tracciati, la nostra W17 potrebbe essere meno performante, ma se faremo tutto nella giusta maniera potremo puntare a pole e vittoria”.
Il primo giro del GP del Belgio ha sì segnato il ritiro dell’inglese ma, anche, un problema alla carica della batteria che gli è costato chilometri orari preziosi nel lunghissimi rettilineo del Kemmel: “Non avevo batteria sul rettilineo, come nel resto del weekend, un problema che tra l’altro avevo già segnalato a Silverstone. Il team radio? Tutti noi ci impegniamo al massimo e le mie emozioni erano particolarmente intense perché sono ero costretto al ritiro. Tutta la squadra mi sostiene e viceversa, e alla fine abbiamo raggiunto il nostro obiettivo, ovvero individuare il problema al motore. Se si rimane in silenzio e non si esprime la propria opinione, magari si trova un problema, magari no, ma non si va avanti. Siamo tutti esseri umani all’interno della macchina, all’interno dell’auto da corsa, e lottiamo per tutto ciò che abbiamo”.
