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Che cos’è il synchro9 di pattinaggio artistico e che risultati ha ottenuto l’Italia: nuovo sport ai Giochi del 2030

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Les Suprêmes
Les Suprêmes International Skating Union

Una notizia di estremo rilievo per gli sport del ghiaccio. Oggi, martedì 7 luglio, il Comitato Olimpico Internazionale ha annunciato l’inserimento del pattinaggio sincronizzato nel programma dei Giochi Olimpici delle Alpi 2030. Si tratta di una prima volta assoluta per una disciplina di grande tradizione, ma che fino a questo momento ha navigato al di fuori delle coordinate a cinque cerchi.

Senza dubbio una vittoria per l’International Skating Union che, ormai da diversi anni, ha cominciato ad investire risorse importanti per la causa, ottenendo come primo riconoscimento il coinvolgimento del sincronizzato alle Olimpiadi Giovanili che si svolgeranno nel 2028 in Italia, tra le Dolomiti e la Valtellina. Tuttavia, ad essere stata approvata è stata una specialità completamente diversa rispetto a quella tradizionale.

Sì perché quello che vedremo tra quattro anni in Francia sarà la specialità synchro 9, creata ad hoc da chi di dovere proprio per il contesto olimpico. Le “tradizionali” gare di pattinaggio sincronizzato, che su queste pagine seguiamo annualmente per i Campionati Mondiali, prevedono infatti la partecipazione di gruppi di Nazioni composti da dodici a sedici pattinatori, coinvolti per due segmenti, lo short ed il libero, programmi valutati con l’ISU Judging System, ovvero il sistema di punteggio canonico in uso in tutte le prove di figura. 

Il syncro 9, invece, abbraccia una filosofia completamente diversa. E’ prevista infatti la presenza di soli nove atleti per gruppo (probabilmente per contenere le quote di partecipazione dettate dal CIO). Stando al regolamento in atto dal 12 giugno, i team affronteranno  in prima battuta una fase preliminare, in cui proporranno il loro programmi divisi in due gironi. I migliori due team dei due raggruppamenti daranno vita a delle battle testa a testa ad eliminazione diretta per la semifinale, la finalina (che riguarderà i due gruppi perdenti della semifinale) e la finale. Dovrebbero andare in scena anche le cosiddette “battle di piazzamento”, per stilare la classifica definitiva di tutti gli altri gruppi che non sono riusciti ad accedere agli ultimi atti.

Il sistema di valutazione, da come presentato, rappresenta una sorta di ibrido tra l’ISU Judging System e il vecchio 6.0. I giudici, in totale dieci più il Presidente di giuria, saranno infatti divisi in due blocchi diversi: quelli seduti in postazione 1-3-5-7-9 saranno i cosiddetti “giudici tecnici”, e saranno chiamati a valutare la difficoltà degli elementi presentati e la sincronizzazione. Quelli invece posizionati in postazione 2-4-6-8-10 saranno i “giudici artistici”, che osserveranno invece performance ed originalità. I due punteggi, tecnico ed artistico (così come succedeva nel vecchio 6.0) andranno da un minimo di 0 ad un massimo di 100. Gli elementi fondamentali, dunque intersezione, blocco, linea, cerchio e ruota, dovrebbero rimanere immutati con ovviamente alcuni riadattamenti.

Stiamo parlando ovviamente di prime informazioni sommarie, ancora sulla carta. Le idee saranno più chiare a partire dalla prossima stagione, quando la specialità potrà debuttare in via definitiva. Per tutte le Nazioni sarà, inutile dirlo, una sfida inedita tutta da vivere. E tra queste c’è pure l’Italia, Paese che si è sempre rivelato credibile e competitivo in tutte le ultime rassegne iridate con nota di merito per l’edizione 2026, dove sono arrivati rispettivamente un ottavo posto firmato dalle Ice On Fire (team guidato da Roberta Giuliani e dall’allenatore di Lara Naki Gutmann Gabriele Minchio) e l’undicesimo delle Hot Shivers (allenate da Andrea Giraldi).

Se le gerarchie non cambieranno, a contendersi la medaglia potrebbero essere Nazioni come la Finlandia (Team Helsinki Rockettes, bronzo nel 2026, Team Unique, quarto nel 2026), il Canada (Team Les Supremes, oro nel 2026) e gli Stati Uniti (Team Haydenettes, argento nel 2026). Importante infine rimarcare che, per i prossimi due anni, potranno gareggiare solo le donne, mentre in ottica olimpica saranno integrati anche i team misti con gli uomini

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