Beach Volley
Beach volley, l’Italia maschile rialza la testa: tre coppie in crescita e segnali incoraggianti verso la qualificazione olimpica
Dopo una stagione 2025 complessivamente negativa, il beach volley maschile italiano sembra finalmente aver imboccato una strada diversa. Non si può ancora parlare di ritorno ai vertici, né di un movimento già ricostruito, ma dalla parte finale dello scorso anno sono arrivati risultati internazionali più consistenti, distribuiti su tre coppie con caratteristiche, percorsi e collocazioni differenti. Un primo passo avanti rispetto a un periodo nel quale l’Italia aveva faticato a trovare continuità, profondità e una presenza stabile nelle fasi decisive dei tornei.
Il punto di riferimento resta la coppia federale composta da Samuele Cottafava e Gianluca Dal Corso, allenata da Paolo Nicolai. Il progetto ha cominciato a produrre segnali concreti già nell’autunno del 2025, con il quarto posto di Veracruz, il quinto posto di Nuvali e un altro quinto posto nell’appuntamento di Itapema. Risultati che hanno anticipato il salto di qualità arrivato nel 2026.
La vittoria ottenuta nel torneo di Nayarit rappresenta finora il momento più importante della loro stagione. Cottafava e Dal Corso hanno superato in finale gli olandesi Matthew Immers e Leon Luini, completando un percorso nel quale avevano eliminato anche i fratelli tedeschi Benedikt e Jonas Sagstetter e gli israeliani Kevin Cuzmiciov ed Eylon Elazar. Un successo utile non soltanto per il prestigio, ma anche per consolidare il ranking e dare maggiore credibilità al nuovo corso tecnico. Sono poi arrivati il nono posto di Saquarema, il diciassettesimo di Brasilia e soprattutto il terzo posto di Alanya, conquistato superando nella finale per il bronzo i brasiliani Adelmo e Mateus. A Gstaad, in uno degli appuntamenti più prestigiosi del circuito, gli azzurri hanno chiuso al nono posto dopo aver battuto i brasiliani Andre e Renato e i belgi Van Langendonck e Vercauteren, fermandosi soltanto contro gli olandesi Boermans e Brouwer.
La sensazione è che Cottafava e Dal Corso stiano acquisendo una maggiore stabilità internazionale. Il loro cammino non è stato privo di passaggi a vuoto, ma il rendimento ha ormai raggiunto una dimensione diversa rispetto all’inizio del progetto. Il recente terzo posto dell’Italia nella Nations Cup di Budapest ha aggiunto un altro risultato positivo, anche se il ranking dovrebbe consentire soltanto a loro, salvo rinunce, di rappresentare il beach volley azzurro ai prossimi Europei di Düsseldorf.
Alle loro spalle si è rafforzata la candidatura di Alex Ranghieri e Manuel Alfieri, coppia sostenuta dalla Federazione pur senza essere inserita formalmente nel progetto federale. Il loro percorso è stato meno lineare, ma ha prodotto picchi importanti. Il primo segnale era arrivato già nell’ottobre del 2025 con il terzo posto di Nuvali, ottenuto battendo nella finale per il bronzo gli austriaci Christoph Dressler e Philipp Waller.
Nel 2026 Ranghieri e Alfieri hanno conquistato il nono posto a Xiamen, il secondo posto nel Future di Cervia, il nono posto ad Alanya e, soprattutto, il quinto posto nel Challenge di Shangluo. In Cina gli azzurri hanno superato nettamente i cechi Semerad e Stocek, i norvegesi Kjemperud e Kjemperud e i lettoni Bedritis e Rinkevics, prima di arrendersi al tie-break ai tedeschi Nils Ehlers e Lui Wüst. Una sconfitta maturata dopo aver vinto il primo set 24-22 e aver combattuto fino all’11-15 del parziale decisivo.
Il rendimento internazionale è stato accompagnato da risultati importanti anche nel Campionato Italiano. Dopo il terzo posto di Termoli, Ranghieri e Alfieri hanno conquistato la tappa Gold di Marina di Modica, superando in finale Marco Caminati ed Enrico Rossi. Il successo nazionale ha confermato il buon momento di una coppia che, nonostante una programmazione diversa rispetto a quella federale, sta riuscendo a restare competitiva su più fronti.
La novità più interessante degli ultimi mesi è però rappresentata da Marco Viscovich e Davide Borraccino. La coppia si è formata da poco, ma ha impiegato pochissimo tempo per ottenere un risultato di rilievo. Nel Future di Cervia ha infatti conquistato la vittoria, superando in finale proprio Ranghieri e Alfieri per 21-19, 21-16. Durante il torneo Viscovich e Borraccino avevano eliminato anche i norvegesi Klungsoyr e Pedersen, gli olandesi Sonneville e Groenewold e la coppia formata da Bence Tari e Lukas Niemeier.
Il successivo torneo di Alanya si è chiuso al venticinquesimo posto, ma dopo il superamento delle qualificazioni e una sconfitta al tie-break contro Van Langendonck e Vercauteren. Anche nel circuito italiano sono arrivati piazzamenti utili: quinto posto a Termoli, quarto a Marina di Ravenna e quinto a Marina di Modica. Non sono ancora risultati sufficienti per avvicinare il ranking delle coppie più consolidate, ma rappresentano una base interessante per una formazione ancora in fase di costruzione.
Il Campionato Italiano ha inoltre mostrato una maggiore varietà di protagonisti rispetto alle ultime stagioni. Le prime cinque tappe hanno premiato cinque coppie differenti. A Falconara hanno vinto Mauro Sacripanti e Giacomo Titta, a Termoli Tobia Marchetto e Michael Burgmann, a Marina di Ravenna Giacomo Spadoni e Marco Ulisse, a Marina di Modica Ranghieri e Alfieri, mentre a San Cataldo si sono imposti Riccardo Iervolino e Matteo Marchesan. Alle loro spalle hanno trovato continuità anche Caminati e Rossi, due volte secondi tra Falconara, Termoli e Marina di Modica, oltre ad Acerbi e Andreatta, Luisetto e Mussa, Camozzi e Siccardi e agli stessi Spadoni e Ulisse. Questa alternanza non significa automaticamente che il livello internazionale del movimento sia già tornato elevato, ma segnala la presenza di un circuito nazionale più combattuto, nel quale non esiste una sola coppia nettamente superiore alle altre.
La ripresa del beach volley maschile italiano va dunque letta con prudenza, ma anche con una fiducia maggiore rispetto a dodici mesi fa. Cottafava e Dal Corso rappresentano la coppia sulla quale la Federazione ha investito maggiormente e sono oggi gli unici con una posizione di ranking probabilmente sufficiente per partecipare agli Europei. Ranghieri e Alfieri hanno dimostrato di poter ottenere risultati importanti sia nei Challenge sia nel circuito italiano, mentre Viscovich e Borraccino hanno offerto un primo assaggio delle proprie potenzialità. Il divario dalle nazioni dominanti resta evidente e la profondità internazionale non può essere misurata soltanto attraverso qualche piazzamento. Rispetto alla difficile stagione 2025, però, il quadro è cambiato: l’Italia dispone nuovamente di più coppie capaci di superare qualificazioni, battere avversari di livello e arrivare nelle fasi avanzate dei tornei. Non è ancora una rinascita completa, ma è finalmente un punto dal quale provare a ripartire.
