Baseball
Baseball: Italia, ancora storia! Finale in Haarlem Week, olandesi di nuovo battuti
Arriva un altro momento storico per il baseball azzurro: l’Italia è in finale della Haarlem Week 2026. Battuta un’altra volta la selezione dei Paesi Bassi, la storica rivale in campo europeo, per 1-0 in una semifinale che certifica che gli uomini di Francisco Cervelli potranno giocare, sabato alle 15:00, la finale. Il team olandese non è però fuori dai giochi, perché se la vedrà con Cina Tapiei (che ha vinto 5-2 su Curaçao) nel match di ripescaggio che vale l’approdo all’atto conclusivo. Straordinarie in casa Italia le performance di Matteo Bocchi e Marco Artitzu, due totem sul monte di lancio senza che la selezione di casa riuscisse a cavarne chissà cosa.
L’Italia va subito a segno nel primo inning: singolo di Fabrizio, walk di Mineo, poi Guevara colpisce un singolo sul pitcher olandese e si riempiono le basi. O meglio, si riempirebbero senza un errore olandese che spedisce Fabrizio a siglare l’1-0. Le basi si riempiono per davvero quando Celli viene colpito, ma su Batista arriva poco dopo il terzo out.
Nel frattempo il partente azzurro Bocchi, dopo aver concesso un doppio a Selassa e un bunt di sacrificio a Newton che per poco non aveva, in precedenza, dato il punto agli olandesi, diventa inattaccabile. Finiscono velocemente o quasi velocemente secondo, terzo, quarto e quinto inning, mentre l’Italia ha anche delle occasioni soprattutto nella quarta ripresa con Celli che riesce ad arrivare fino in terza base, quando però arriva la terza eliminazione su Garcia.
Nella sesta ripresa i Paesi Bassi guadagnano prima e seconda base, ma non vanno oltre, e nella settima va sul monte Artitzu per Bocchi. Nella parte bassa dello stesso inning gli azzurri sfruttano degli errori olandesi per mandare Fabrizio in seconda base, ma non accade nulla di più. L’inning inevitabilmente più teso è il nono, con Kemp che guadagna la base su ball e viene sostituito dal pinch runner Legito; Collins piazza anche lui un singolo, ma gli out sono già due e il terzo è Marlin. Finisce così, con l’Italia che festeggia.
