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Atletica

Atletica, Doualla da brividi agli Europei U18. Candidi, Borello, Angelini e Arioli in finale a Rieti

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Kelly Doualla
Kelly Doualla / Grana/FIDAL

Allo Stadio Guidobaldi di Rieti è andata in scena la seconda giornata degli Europei U18 di atletica, dove sono stati assegnati sei titoli. L’Italia sogna in grande con Kelly Doualla, che ha trionfato sui 100 metri con il magistrale tempo di 11.14 (0,6 m/s di vento a favore): dominio totale della 16enne lombarda, che ha replicato il trionfo dello scorso anno tra le under 20 e ha ritoccato di sette centesimi il già suo record europeo per minorenni. L’azzurra ha sfiancato la resistenza della greca Apostolia Antonatou (11.46) e della britannica Celine Obinna-Alo (11.50), regalando al Bel Paese la prima medaglia di questa manifestazione.

I 100 metri maschili sono stati dominati dal britannico Divine Iheme (10.29, record dei campionati), che ha preceduto di forza lo spagnolo Francisco de Las Heras (10.36) e l’austriaco Marco Glinz (10.45).

Bene gli italiani sui 400 metri: Micol Candidi ha concluso la semifinale al secondo posto con il crono di 54.39, alle spalle della britannica Noa Chodokufa (54.24), e ha staccato il pass per l’atto conclusivo con il quarto tempo della sessione, durante la quale solo la greca Eleni Iakovaki è scesa sotto il muro dei 54 secondi (53.92); Nicolò Borello ha chiuso in seconda piazza con il tempo di 47.24, dietro allo slovacco Sebastian Karp (46.97), e si è meritato la finale con il terzo accredito del turno. Eliminati Edoardo Petriaggi (48.15) e Carolina Salvatore (55.62).

Flavio Angelini si è qualificato alla finale degli 800 metri, chiudendo al quinto posto nella prima semifinale con il tempo di 1:51.69 nella gara vinta dal britannico Charlie Chambers (1:50.35) davanti al tedesco Ole Steinbach (1:50.59). Luca Palamini ultimo nella prima semifinale dei 1500 metri in 4:09.17, Federico Giardiello non è partito, il miglior crono della sessione è stato firmato dal britannico Freddie Rowe (3:57.19).

Viola Arioli ha firmato il personale nel salto triplo (12.71 metri con 1,9 m/s di vento a favore) e ha chiuso il turno di qualificazione al sesto posto, meritandosi il pass per la finale. A fare la voce grossa nel turno preliminare è stata la bulgara Viktoria Angelova (13.43), che ha distaccato in maniera nitida la britannica Leila Newth (13.02) e la spagna Gift Okunrobo (13.00). Niente finale nel salto con l’asta per Edith Assita Mauro (3.60) e Norma Benedetti (3.60, serviva 3.75 per rientrare tra le migliori dodici.

L’ucraina Milaniia Kokhan ha dominato il lancio del martello con la bella misura di 70.19 metri (ricordiamo che si adotta l’attrezzo da 3 kg e non il 4 kg delle seniores), precedendo con margine la francese Loan Rodride (68.91) e la slovena Oriana Lovrec (67.02). Le azzurre sono rimaste fuori dal lotto delle finaliste: Veronica Peroni nona con 60.90, Marta Corazza decima con 59.30. La finlandese Alisa Lauonen ha fatto suo l’eptathlon con 6.154, salendo sul gradino più alto del podio seguita dalla tedesca Svea Funck (6.065) e dall’olandese Fleur Favre (5.822).

L’olandese Emma le Blansch ha trionfato nel getto del peso con il personale di 17.76 metri, precedendo la polacca Kinga Jackowska (17.50) e l’ungherese Zsofi Marton (17.35). Il lancio del martello maschile porta la firma del ceco Josef Pazdera (79.07 metri), argento al collo del greco Petros Kassavitas (75.24) e bronzo per il finlandese Janne Verho (74.37).

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