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Media spagnoli: “Questo Sinner non è quello di prima del Roland Garros”
Jannik Sinner non ha convinto appieno nei primi due turni di Wimbledon 2026, ritrovandosi in una situazione estremamente difficile già al debutto contro il serbo Miomir Kecmanovic (sotto due set a uno) e vincendo tre set tirati con il portoghese Nuno Borges in attesa di sfidare nella giornata di domani ai sedicesimi lo statunitense Jenson Brooksby.
Quella vista sin qui sui prati di Church Road non è di certo la miglior versione del numero uno al mondo, capace di annichilire la concorrenza da marzo a maggio con una serie impressionante di successi prima dell’inopinato passo falso di Parigi, quando un malore ha compromesso il suo cammino al Roland Garros provocandone l’eliminazione al secondo turno contro l’argentino Juan Manuel Cerundolo (in un match che stava dominando 6-3 6-2 5-1).
Dal momento dell’infortunio del suo grande rivale Carlos Alcaraz, il fuoriclasse azzurro ha fatto percorso netto nei Masters 1000 vedendo però sfumare la chance di completare in Francia il Career Grand Slam. Adesso l’obiettivo del 24enne altoatesino è quello di difendere il titolo ai Championships, centrando così una storica doppietta a Londra e archiviando il quinto titolo Major.
Dalla Spagna arriva nel frattempo un interessante editoriale di Pedro de Pablos sul portale ‘Punto de Break’ a proposito del rendimento di Sinner in queste prime uscite sull’erba. Riportiamo di seguito alcuni passaggi del suo articolo: “Due partite a Wimbledon mi sono bastate per affermare senza timore che il Sinner che vediamo oggi non è lo stesso giocatore di prima del Roland Garros. La mia opinione va ben oltre i semplici risultati – o il fatto che Kecmanovic lo abbia costretto al quinto set all’esordio – e si concentra interamente sul suo gioco e sul livello di fiducia che possedeva prima dei ben noti problemi fisici accusati a Parigi.
Innanzitutto, voglio chiarire un aspetto: Sinner resta il favorito numero uno per la vittoria a Wimbledon. Di fatto è probabile che alzi il proprio livello man mano che avanza nel torneo, il che è del tutto naturale trattandosi del suo primo appuntamento della stagione sull’erba. Le due cose non si escludono a vicenda. Ciononostante, il giocatore sceso in campo sul Centre Court di Wimbledon negli ultimi giorni appare molto più vulnerabile rispetto a quel rullo compressore che, fino ad oggi, ha vinto tutti i Masters 1000 della stagione infrangendo ogni record.
Né Borges né Kecmanovic sono i giocatori che dovrebbero creare così tanti problemi a Jannik, eppure lo hanno fatto; tutto nasce dai dubbi dello stesso tennista italiano. Sono gli stessi dubbi che lo tormentarono dopo la sconfitta agli Australian Open e che portarono al ko contro Jakub Mensik a Doha. All’epoca finì nel mirino delle critiche ma Sinner rispose vincendo a Indian Wells, Miami, Monte Carlo, Madrid e Roma. Sinner è una roccia dal punto di vista mentale, ma perdere l’occasione di completare il Career Grand Slam al Roland Garros a causa di problemi fisici deve essere davvero dura da digerire.
La realtà è che, in questo momento – e soprattutto con Carlos Alcaraz fuori dai giochi – il più grande rivale di Sinner è sé stesso. O meglio, il suo fisico. Gli esami medici a Milano, il gilet refrigerante usato in allenamento, la possibile ondata di caldo a Wimbledon la prossima settimana…tutto desta preoccupazione in Jannik in questo momento. Gli altri hanno capito che, nella giornata giusta, lui può essere battuto, cosa che non accadeva fino a pochi mesi fa“. Non ci resta che attendere il prosieguo del torneo per capire se il numero uno del tennis mondiale saprà alzare l’asticella e dimostrare sul campo la sua superiorità.
