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Ambesi avverte: “Con Struff una partita più difficile di quanto si possa pensare per Sinner”

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Jannik Sinner
Jannik Sinner / LaPresse / Olycom

Ulteriore e nuova puntata della versione giornaliera di TennisMania con lo sguardo verso Wimbledon, che accompagna l’avanzamento del torneo verso la seconda settimana. Sul canale YouTube di OA Sport torna l’appuntamento quotidiano con Dario Puppo, Guido Monaco e Massimiliano Ambesi: qui ritroviamo le parole di Ambesi, molto analitico un po’ su tutta la linea.

Lunga l’analisi iniziale relativa al complesso dei tabelloni iniziando da Sinner: “Sapevamo che l’andamento sarebbe stato questo. Secondo set più lottato, ma la differenza come peso di palla era abbastanza evidente. Poi Mochizuki ha le sue qualità, sembra un po’ un giocatore d’altri tempi. Safiullin può rimpiangere il primo set, si è perso sul 5-3 e il set è volato via. Con i se e con i ma la storia non si fa, ma se l’avesse vinto chissà. Favola di Struff: al 47° Slam in tabellone principale arriva ai quarti, meglio solo Santoro con 54. Nei quarti abbiamo un 39enne e un 36enne. Vero che Hurkacz si fa male, ma ha meriti Struff, perché nel tie-break del terzo set Hurkacz è in forze. Il polacco ci ha provato finché possibile. Auger-Aliassime-Davidovich Fokina: andamento alterno, alla fine è uscita la fisicità del canadese che, ridendo e scherzando, fa semifinale agli US Open, quarti a Parigi e quarti qua. Sta legittimando la sua classifica. In campo femminile il derby USA lo vince Pegula in tre e arrivano da teste di serie lei e Gauff. In alto l’accoppiamento doveva essere Sabalenka-Andreeva, la bielorussa perde male da Osaka e la russa esce prima. Abbiamo due delle prime otto teste di serie più le prime due alternative, Osaka e Muchova. Al maschile ne abbiamo 3 su 4, Medvedev era il quarto, ma è uscito con Struff. Meno sorprese rispetto a Parigi, non tanto per il livello delle prime teste di serie quanto per quello che valgono sull’erba coloro che sono collocati tra 16 e 32, che a inizio torneo non si ritenevano all’altezza dei grandi nomi. E invece i pericoli venivano fuori dalle teste di serie. Struff si adatta bene a tutte le superfici, se è sano lo devi battere, grande servizio, non molla mai anche se a volte spegne l’interruttore. Partita più difficile di quel che si può pensare che Sinner. Secondo me la partita più spettacolare è stata Sabalenka-Osaka per dinamiche. La parte bassa del tabellone ha offerto match più entusiasmanti“.

Breve passaggio su Muchova-Osaka: “Muchova e Osaka: c’è un precedente di meno di due settimane fa. 6-1 Muchova e a inizio secondo set si ritira Osaka. Era Bad Homburg“.

Il riassunto del Wimbledon di Struff: “Con Baez l’argentino esce dalla partita. Con Nakashima è stata una partita a perdere. Con Medvedev ci sono state delle stranezze, Medvedev avanti 5-2 nel secondo e terzo set e li perde. Con Hurkacz è andata come doveva andare“.

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