TennisWimbledon
Wimbledon 2026, le possibili rivelazioni e da chi aspettarsi un possibile exploit
Da lunedì 29 giugno prenderà il via il tabellone principale di Wimbledon. Sui prati di Church Road, le qualificazioni completeranno il quadro dei partecipanti al main draw e cresce l’attesa per capire quali giocatori sapranno sorprendere, firmando l’exploit del torneo.
Jannik Sinner, campione in carica, si presenta ai nastri di partenza con i favori del pronostico e con l’obiettivo di aver fatto tesoro della lezione di Parigi. Alle sue spalle, in un’ipotetica griglia dei contendenti al titolo, c’è Novak Djokovic: il serbo ha già trionfato sette volte nel Tempio del tennis e punta a conquistare il 25° titolo Slam della sua carriera. L’assenza dello spagnolo Carlos Alcaraz, fermato dai noti problemi al polso, contribuisce inoltre ad ampliare il ventaglio delle possibili sorprese.
In quest’ottica, lo sguardo si sposta inevitabilmente sugli Stati Uniti, alla luce di quanto emerso nella breve ma significativa stagione sull’erba. Nelle quattro finali disputate finora, in tre occasioni era presente almeno un tennista statunitense, mentre in due casi l’atto conclusivo è stato interamente a stelle e strisce. In questo scenario, Taylor Fritz, finalista sia a Stoccarda sia ad Halle, sembra aver ritrovato la migliore condizione dopo i problemi al ginocchio. Se il californiano dovesse presentarsi al 100%, potrebbe recitare un ruolo da protagonista, forte anche della semifinale raggiunta lo scorso anno contro Alcaraz.
Tra i possibili outsider figurano anche Ben Shelton e Frances Tiafoe. Il mancino statunitense, vincitore del BOSS Open proprio contro Fritz, possiede caratteristiche ideali per esprimersi al meglio sull’erba: servizio devastante, grande esplosività e traiettorie capaci di mettere in difficoltà qualsiasi avversario. Tiafoe, dal canto suo, ha mostrato un tennis di altissimo livello ad Halle, sorprendendo gli addetti ai lavori e confermando di poter essere particolarmente competitivo su questa superficie.
Guardando oltre, sarà interessante verificare se l’argentino Francisco Cerúndolo, sorprendente vincitore del Queen’s, riuscirà a dare continuità alla sua brillante versione erbivora. Tra i giocatori da tenere d’occhio c’è anche l’imprevedibile Alexander Bublik, sebbene in questa stagione non abbia ancora mostrato la stessa continuità che aveva caratterizzato il suo 2025.
Infine, attenzione anche agli italiani Flavio Cobolli e Matteo Berrettini, entrambi potenziali protagonisti. Cobolli, reduce dalla finale del Roland Garros persa al quinto set contro Alexander Zverev, potrebbe sfruttare l’onda lunga della fiducia accumulata negli ultimi mesi, senza dimenticare i quarti di finale raggiunti un anno fa e l’ottimo feeling mostrato con l’erba londinese. Quanto a Berrettini, il suo rapporto con questa superficie è ormai consolidato: la finale disputata nel 2021 resta una credenziale di assoluto valore. Molto dipenderà dal percorso delineato dal tabellone e il sorteggio del 26 giugno, previsto alle ore 11.00 italiane, offrirà le prime indicazioni sulle prospettive dei principali candidati.
