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Venus Williams difende Jannik Sinner: “Mai vinto una partita durata più di 3 ore e 50 minuti? Vi dico come la penso…”

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Jannik Sinner
Jannik Sinner / LaPresse

Le critiche non si sono fatte attendere dopo la clamorosa eliminazione di Jannik Sinner al secondo turno del Roland Garros 2026. La sconfitta contro Juan Manuel Cerundolo, maturata dopo aver avuto la partita saldamente in pugno con due set di vantaggio e un rassicurante 5-1 nel terzo parziale, ha riacceso un dibattito già emerso in passato: la presunta difficoltà del numero uno del mondo nel gestire le maratone tennistiche e le condizioni fisiche più estreme.

Tra le voci che si sono levate in difesa dell’azzurro c’è quella autorevole di Venus Williams. Ospite degli studi di TNT Sports durante il torneo parigino, l’ex campionessa americana ha contestato apertamente una delle statistiche più citate nelle ore successive alla sconfitta di Sinner: quella secondo cui l’altoatesino non avrebbe mai vinto un incontro protrattosi oltre le tre ore e cinquanta minuti.

Uno dei grandi temi di questo torneo è stata la sofferenza di Sinner, che fosse dovuta a ciò che è accaduto in campo, al caldo, ai crampi o a qualsiasi altro fattore. Quindi, c’è chi ha detto che Sinner non ha mai vinto una partita durata più di 3 ore e 50 minuti. E allora?“, ha osservato Williams, mostrando evidente fastidio per un dato che, a suo giudizio, rischia di essere interpretato in maniera fuorviante.

L’americana ha quindi invitato a contestualizzare quel numero, sottolineando quanto il tennis moderno sottoponga gli atleti a sforzi sempre più estremi: “Le condizioni in cui i giocatori si trovano a competere nel tennis sono incredibili. Forse non ha mai vinto una partita oltre le 3 ore e 50 minuti. E allora? Ha fatto tutto il resto. A mio avviso, è più una coincidenza che una vera statistica significativa“.

Un’analisi che trova riscontro anche nei fatti. Basti pensare alla finale del Roland Garros dello scorso anno contro Carlos Alcaraz, una battaglia durata ben oltre cinque ore nella quale Sinner aveva dimostrato di poter reggere fisicamente e mentalmente un confronto estenuante, giocando a lungo alla pari con lo spagnolo. Un precedente che rende ancora più discutibile l’idea di associare automaticamente una singola statistica a una presunta fragilità nelle sfide più lunghe.

Williams ha poi voluto evidenziare soprattutto l’atteggiamento mostrato dall’azzurro nel momento più difficile della sua stagione. Nonostante il malore accusato durante il match con Cerundolo e le evidenti difficoltà legate alle temperature elevate che hanno caratterizzato i primi giorni del torneo, Sinner ha continuato a lottare fino all’ultimo punto. “Non solo le condizioni erano estreme, ma lui ha affrontato tutto a testa alta. Non si è mai arreso. Non ha mai lasciato il campo. Non ha mai pensato di ritirarsi, nemmeno nelle circostanze peggiori“, ha sottolineato e concluso: “Non solo sa gestire bene la vittoria, ma ha gestito anche la sconfitta con tanta dignità e sangue freddo“.

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