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Pallanuoto

Van Den Dobbelsteen regala la Champions all’Olympiacos. Il Ferencvaros cede ai rigori

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Christina Siouti
Christina Siouti / IPA Sport

Una partita intensa, agonisticamente vibrante e con una girandola di emozioni si risolve dai cinque metri. Nella finale di Champions League femminile l’Olympiacos piega il Ferencvaros 17-14 dopo i tiri di rigore e torna sul tetto d’Europa. Decisivo l’ingresso nella serie dei rigori del secondo portiere Britt Van Den Dobbelsteen.

La formazione ellenica apre le ostilità con l’uno-due firmato dalla saetta mancina di Andrews e dall’acuto di Siouti. Le magiare prova a scuotersi con la deviazione sottomisura di De Vries, ma la replica della compagina in calottina bianca è perentoria con il nuovo strappo che produce il massimo vantaggio sul 4-1 firmato dalla stoccata lungolinea di Tricha.

Sul finire del parziale inaugurale la formazione in calottina scura riesce ad accorciare le distanze sul 4-3 e trasforma la partita in un duello punto a punto nel quale le elleniche continuano a mantenere l’inerzia fino allo splendido gol dalla distanza grazie a cui Ninou spedisce in buca d’angolo il punto  del 7-5 che manda le due contendenti all’intervallo lungo.

Le magiare sono però dure a morire e, dopo l’8-5 incassato su rigore ad inizio ripresa, confezionano il devastante 3-0 chiuso dal bolide dalla distanza di Farkas per l’8-8. Il Ferencvaros passa addirittura in vantaggio con il tracciante di Gurisatti per il 9-8, svantaggio prontamente ribaltato dalla doppietta di Andrews. Il rocambolesco gol di Gurisatti nel finale spedisce le due squadre all’ultima pausa sull’11-10.

Il rigore trasformata dalla numero quattro in calottina scura per il 12-10 inaugura una quarta frazione nella quale le ungheresi piazzano il nuovo strappo poco dopo la boa di metà parziale grazie al break firmato dalla giocata di astuzia di Keszthelyi e al bolide scoccato dalla distanza da Bea Ortiz per il 14-12. L’Olympiacos non ha però alcuna intenzione di mollare la presa e completa la sua rimonta con l’incursione vincente da lato cattivo di Santa per il 14-14.

Nella serie dei tiri di rigore diventa assoluta protagonista Britt Van Den Dobbelsteen. Il secondo portiere della formazione ellenica, subentrato a Stamatopoulou, mura le conclusioni di Ortiz, Szilagyi e Plevritou e consegna alle sue compagne il match point che Siouti non fallisce scatenando la festa dell’Olympiacos.

 

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