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Boxe

Uno stadio contro, il pronostico sfavorevole, un avversario imbattuto: la missione di Magnesi per la boxe italiana

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Michael Magnesi
Michael Magnesi / IPA Agency

Al St. Mary’s Stadium di Southampton (lo stadio della squadra calcistica che milita in Championship), con tutto il pubblico avverso (ampiamente sopra le 30.000 unità), contro un pugile nato e cresciuto in questa città, con il pronostico della vigilia ampiamente sfavorevole (1.18 a 5.25 secondo i bookmakers), contro un rivale imbattuto in carriera (19-0) e particolarmente accreditato dagli addetti ai lavori. Questa è la situazione decisamente sfavorevole in cui il nostro Michael Magnesi dovrà combattere questa sera (attorno alle ore 23.00 italiane), fronteggiando a viso aperto Ryan Garner per il Mondiale WBC ad interim dei pesi superpiuma.

Il 31enne romano si presenterà all’appuntamento con tutte le carte in regola per firmare il colpaccio: il ribattezzato Lonewolf non parte sconfitto, perché è in possesso di mezzi tecnici che possono spaventare il 28enne inglese, a cominciare dall’intensità dei colpi e da un ritmo costante, incessante, continuo nell’arco dell’intero incontro. Il rinominato Piranha si è invece sempre distinto per la pulizia e la precisione della propria azione tecnica, oltre che per la velocità e per una dote innata: il cambio di ritmo con cui spesso sorprende gli avversari all’improvviso, mettendo in difficoltò.

Michael Magnesi è al vero crocevia della carriera, il match di stasera è indubbiamente il più importante della vita: un successo gli permetterebbe di conquistare la cintura provvisoria e, nei fatti, di ambire alla nomina a Campione del Mondo WBC della categoria fino a 59 kg, visto che l’attuale detentore della corona, lo statunitense O’Shaquie Foster, è in predicato di passare tra i pesi leggeri e dunque, con il titolo vacante, il border di sigla sarà propenso a premiare il vincente di questo confronto. Bisogna lasciarsi alle spalle le due sconfitte maturate in carriera (tra cui quella drammatica contro Masanori Rikiishi il 22 marzo 2024) e dare tutto, senza nulla da perdere.

Non bisogna farsi spaventare dal tabellino immacolato di Garner, che vanta 19 vittorie di cui 10 prima del limite. Senza remora, con grinta, caparbietà, aggressività, per riportare il pugilato italiano ai vertici globali. Le borse? Non sono state comunicate le cifre, ma si vocifera, sulla stampa inglese, di una possibile gratificazione a sei cifre (nell’ordine del milione di euro): sarebbe il meritato premio economico per entrambi i pugili, oltre alla possibilità di entrare nella storia di una categoria che ha regalato grandi campioni come Oscar De La Hoya, Floyd Mayweather e Manny Pacquiao.

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