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Tour Auvergne-Rhône-Alpes 2026: il percorso e le 8 tappe ai raggi X. Che brividi nelle ultime due frazioni!
Un tempo, in realtà fino alla scorso anno, era chiamato il Giro Del Delfinato. Da questa edizione, invece, il nome muta in Tour Auvergne – Rhône-Alpes. Cambia la forma, ma non la sostanza. La corsa francese si svolgerà infatti dal 7 al 14 giugno, ed accoglierà tra i protagonisti anche il padrone di casa Paul Seixas, prossimo al debutto alla Grande Boucle. Ma come sarà contrassegnata la competizione, suddivisa nello specifico in otto tappe?
Tappa uno: Vizille – Saint-Ismier, 146,2 km
Si comincia subito con una frazione ideata per mettere a dura prova i corridori impegnati. Il percorso sarà infatti sì molto breve, ma anche complesso, con cinque Gran Premi della Montagna e sette salitelle, di cui l’ultima situata a 21 km dall’arrivo. Attenzione al GPM di seconda categoria, ovvero Cot de Quaix-en-Chartruse (2,3 km à 9,2 %).
Tappa due: Saint-Martin-Le-Vinoux – Le Puy-en-Velay, 234,3 km
Al contrario della frazione d’apertura, la seconda sarà particolarmente lunga, considerata la bellezza di 243.3 km, di cui pochi totalmente pianeggianti. L’asperità più dura è quella centrale con il Col Robert Marchand (10.9 km a 4,4 %), anche se il tormento vero sarà negli ultimi 40 km con due salite che faranno selezione.
Tappa tre: Perreux – Perreux (cronometro a squadre), 28,4 km
Spazio ad una prova a squadre nella terza tappa. Anche qui non mancherà la fatica, considerate due salitelle ed uno strappo che condurrà all’arrivo.
Tappa quattro: Le Puy-en-Velay – Montrond-Les-Bains, 167,4 km
Tappa decisamente mossa per tre quarti che lascia invece respiro dopo il km 109, quando il tracciato propone una discesa ed una superficie prevalentemente piatta. Ci sarà spazio per lo sprint di gruppo?
Tappa cinque: Saint-Chamond – Villars-Les-Dombes, 195,8 km
Percorso speculare a quello della quarta frazione. In questo caso però cambia il tracciato pianeggiante, decisamente più lungo e composto da circa 90 km che porteranno all’arrivo
Tappa sei: Saint-Vulbas – Crest-Voland, 182,3 km
Il gioco ritorna a farsi durissimo con il primo, vero, arrivo in salita. Attenzione in particolare modo alla fine, con due salite in rapida successione, compresa la Cot de Crest-Voland finale (5,9 km al 7.7%).
Tappa sette: La Bridoire – Grand Colombier, 133,6 km
Percorso corto costellato da salite e due GPM insidiosissimi nel finale, in particolare modoo il Grand Colombier situato negli ultimi km con i suoi 8,4 km a 10,2 %.
Tappa otto: Beaufort – Plateau de Solaison, 120,1 km
Gara corta, ma anche questa di alto profilo come dimostrano i quattro GPM, due di prima categoria e due hors categorie. Da brividi il finale sul Plateau de Solaison (11,3 km al 9.1%).
