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CiclismoStrada

Sprint vincente di Célia Gery al Giro d’Italia femminile. Pegolo sul podio. Longo Borghini guadagna terreno

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Célia Gery
Célia Gery / LaPresse

La francese Célia Gery della FDJ United – SUEZ si impone in volata nella settima tappa del Giro d’Italia femminile 2026, Sorbolo Mezzani-Salice Terme di 159 chilometri. La transalpina s’inserisce nella fuga giusta nel finale di corsa e nello sprint ristretto è implacabile. Completano il podio di giornata l’olandese Lucinda Brand della Lidl Trek e l’azzurra Chantal Pegolo della Isolmant – Premac – Vittoria, in fuga fin dai primi chilometri di giornata.

Elisa Longo Borghini, all’attacco nel finale, termina in quinta posizione e guadagna cinque secondi in classifica. La giornata dei colori azzurri si completa con il sesto posto di Gaia Segato e l’ottavo di Chiara Consonni. Classifica generale invariata con Anna van Der Breggen in maglia rosa ed Elisa Longo Borghini che accorcia il divario nei confronti di Reusser e Holmgren.

Nei primi chilometri si lanciano all’attacco Chantal Pegolo della Isolmant – Premac – Vittoria, l’olandese Marjolein van ‘t Geloof della Laboral Kutxa – Fundación Euskadi, la canadese Alison Jackson della St Michel – Preference Home – Auber93, Sara Luccon della Top Girls Fassa Bortolo e Gaia Segato della Vini Fantini – BePink.  Le fuggitive arrivano ad accumulare un vantaggio massimo sul gruppo di 8’37”.

Una caduta in gruppo, quando mancano 53 chilometri alla conclusione, coinvolge la maglia rosa Anna Van der Breggen e la svizzera Marlen Reusser, poi caduta una seconda volta durante lo sforzo per recuperare il terreno perduto, che rientrano in poco più di dieci chilometri.

A poco più di trenta dal traguardo Marjolein van ‘t Geloof perde contatto e viene ripresa dal gruppo, sorte condivisa poco più tardi da Luccon. Nella discesa successiva alla salita di Pietragavina,  Célia Gery e Silvia Persico allungano e si riportano sulle fuggitive, seguite poco dopo da Elisa Longo Borghini e Lucinda Brand. Il drappello tocca un vantaggio massimo di 37”. Il gruppo ricuce, ma non completa la rimonta e lascia spazio alle attaccanti.

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