Rally
Sébastien Ogier parte forte nel Rally dell’Acropoli 2026. Evans deve inseguire
Il Rally dell’Acropoli 2026 si è aperto nel segno di Sébastien Ogier. Il nove volte campione del mondo ha chiuso al comando la prima giornata del “Rally degli Dei”, imponendosi nella spettacolare prova super speciale inaugurale disputata all’Ellinikon Sports Park di Atene, dove migliaia di appassionati hanno assistito al tradizionale prologo cittadino che ha dato il via alla settima prova del Campionato del Mondo Rally.
La speciale, lunga appena 1,86 chilometri e caratterizzata dal format testa a testa su asfalto, ha offerto distacchi inevitabilmente contenuti, ma sufficienti per delineare una prima classifica. Al volante della Toyota GR Yaris Rally1, Ogier ha fermato il cronometro in 1’38″2, precedendo di un secondo Takamoto Katsuta e di 1″1 Thierry Neuville. Proprio il belga della Hyundai è stato l’avversario diretto del francese nel duello che ha chiuso la serata inaugurale, con Ogier capace di fare la differenza nei tratti più tecnici del percorso.
Toyota ha immediatamente lanciato un segnale importante alla concorrenza monopolizzando le prime posizioni della graduatoria. Oltre alla leadership di Ogier e al secondo posto di Katsuta, anche Sami Pajari e Oliver Solberg hanno iniziato il fine settimana con un’ottima prestazione, facendo segnare lo stesso tempo e condividendo la quarta posizione assoluta a 1″2 dalla vetta. Il giovane finlandese ha prevalso nel confronto diretto con Martins Sesks, mentre Solberg ha avuto la meglio su Jon Armstrong, entrambi portacolori di M-Sport Ford.
In sesta posizione ha concluso Elfyn Evans. Il leader del campionato ha accusato un ritardo di 1″4, pagando qualcosa nella breve prova ateniese, ma soprattutto iniziando a pensare alla giornata di venerdì, quando sarà chiamato ad aprire la strada sulle insidiose prove sterrate in virtù della sua posizione in classifica. Una condizione che potrebbe rappresentare un handicap significativo, considerando che cinque delle sei prove speciali previste saranno disputate in un unico passaggio su strade estremamente polverose e ricoperte di ghiaia, dove il primo equipaggio in gara sarà costretto a “spazzare” il fondo, perdendo aderenza e tempo prezioso.
Settimo tempo per Adrien Fourmaux, staccato di appena mezzo secondo da Evans, mentre la top ten è stata completata da Dani Sordo, Jon Armstrong e dal migliore degli equipaggi iscritti al WRC2, Yohan Rossel. La classifica resta naturalmente cortissima, con i primi dieci racchiusi in meno di tre secondi, un margine trascurabile che conferma come la prova spettacolo avesse soprattutto il compito di inaugurare il rally davanti al pubblico della capitale greca piuttosto che creare distacchi significativi.
Da venerdì, però, il copione cambierà radicalmente. Lasciata Atene, la carovana del mondiale si trasferirà nella zona di Loutraki per affrontare le leggendarie strade sterrate dell’Acropoli, da sempre considerate tra le più selettive dell’intero campionato. Temperature elevate, rocce affioranti e un fondo estremamente abrasivo metteranno a dura prova pneumatici, sospensioni e meccanica delle Rally1, trasformando quella che finora è stata una semplice anteprima nel primo vero banco di prova del weekend greco.
