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Santopadre: “Sinner si è solo inceppato”, l’analisi sul momento del tennis italiano

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Jannik Sinner
Jannik Sinner / LaPresse

Il Roland Garros continua a parlare italiano e, secondo Vincenzo Santopadre, rappresenta l’ennesima conferma dello straordinario momento attraversato dal tennis azzurro. Nonostante la sorprendente eliminazione di Jannik Sinner abbia inizialmente fatto pensare a un ridimensionamento delle ambizioni tricolori, la presenza di Matteo Berrettini, Flavio Cobolli e Matteo Arnaldi nei quarti di finale dello Slam parigino racconta una realtà ben diversa.

Intervenuto ai microfoni di Radio1 Sport, Santopadre ha invitato a leggere quanto accaduto a Parigi nella prospettiva più ampia della crescita del movimento italiano. “Jannik Sinner si è solo inceppato momentaneamente, ma noi a Parigi abbiamo la riprova di come il nostro tennis sia vivo come non mai“, ha sottolineato l’allenatore, evidenziando come il valore complessivo del gruppo vada oltre i singoli risultati.

Per spiegare il concetto, Santopadre ha richiamato una delle partite simbolo di questo Roland Garros, quella vinta da Matteo Arnaldi contro Frances Tiafoe. “È l’essenza del tennis. È un po’ come la partita di Arnaldi contro Tiafoe. A un certo punto era persa. E invece“, ha osservato, rimarcando come nel tennis gli equilibri possano cambiare improvvisamente.

L’ex tecnico di Berrettini ha poi collegato il momento vissuto a Parigi al trionfo azzurro in Coppa Davis. “Che il nostro tennis sia sempre vivo lo avevamo già visto in occasione della Coppa Davis a fine anno, quando senza Sinner e Musetti l’abbiamo rivinta. Stessa cosa ora a Parigi, senza i nostri due migliori. È eccezionale vedere 3 italiani nei quarti di finale“, ha spiegato, sottolineando la profondità raggiunta dal movimento nazionale.

Tra i protagonisti rimasti in corsa, il giocatore che più lo ha sorpreso è Arnaldi. Santopadre ha ricordato il percorso recente del ligure, capace di ribaltare in poche settimane una situazione che appariva complicata: “E di questi 3 chi mi stupisce di più è Arnaldi, Matteo un mese fa stentava al primo turno del challenger di Cagliari, che poi ha vinto. Ha invertito la rotta in modo repentino“.

Un’analisi approfondita è stata dedicata anche a Berrettini, atleta che Santopadre conosce meglio di chiunque altro avendolo seguito per molti anni. Secondo il tecnico, la svolta del romano è arrivata soprattutto sul piano psicologico. “Veniva da difficoltà maggiori. Il suo è stato un clic mentale, scattato dopo il primo turno. Da quella partita in poi Matteo è cambiato“, ha spiegato.

Santopadre ha quindi descritto i segnali che, a suo giudizio, testimoniano il ritorno del miglior Berrettini. “Lo conosco da tanto e capisco quando sta bene dentro e fuori dal campo. So quando è tranquillo, sereno, gioioso. È tornato a esserlo dopo il secondo set contro Fucsovics“. Un recupero importante, anche se il tecnico ritiene che il tennista romano abbia ancora margini di crescita rispetto alla sua versione più brillante: “Rispetto alla sua versione migliore, quella del 2021 quando andò in finale a Wimbledon, è al 71%“.

Infine, un passaggio su Flavio Cobolli, autore di un torneo fin qui molto convincente. L’allenatore tricolore ha evidenziato come il giovane azzurro abbia gestito con autorità gran parte del suo percorso, trovando però nell’ultimo match indicazioni utili in vista delle sfide più impegnative. “Fino all’ottavo con lo statunitense Svajda, aveva vinto abbastanza facilmente le sue partite“, ha ricordato, aggiungendo chele difficoltà incontrate negli ultimi 2 set di quella partita serviranno a Flavio contro Augier-Aliassime, che è di un’altra categoria rispetto a quelli che ha affrontato finora“.

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