Formula 1GP Austria
Perché Russell non è stato penalizzato per le bandiere gialle e cosa prevede il regolamento
Dopo aver faticato per tutto il weekend a tenere il passo del compagno di squadra, George Russell ha pescato il jolly all’ultimo tentativo utile prendendosi una pole position piuttosto controversa per il Gran Premio d’Austria 2026, ottavo capitolo stagionale del Mondiale di Formula Uno che si sta disputando sulle colline stiriane al Red Bull Ring di Spielberg.
L’episodio incriminato avviene durante l’ultimo time-attack del Q3, con le Ferrari che tagliano il traguardo e si portano in prima (Leclerc) e seconda (Hamilton) posizione in attesa della risposta degli altri big che si stavano a loro volta migliorando. A quel punto Max Verstappen ha perso il controllo della sua Red Bull in curva 9, andando a sbattere contro le barriere e provocando il regime di bandiera gialla.
Kimi Antonelli, il primo a transitare dopo il crash in quella zona del circuito, ha interrotto il suo tentativo di giro veloce (che lo avrebbe proiettato come minimo in prima fila) frenando e raggiungendo il traguardo ad andatura ridotta, mentre Russell ha scelto di non abortire il giro alzando leggermente il piede dall’acceleratore prima di curva 9 e poi tornando a spingere al 100% tra curva 10 ed il rettilineo finale.
Il pilota inglese non è stato penalizzato perché, da regolamento, in regime di singola bandiera gialla è necessario rallentare almeno del 5% nel micro-settore in questione potendo comunque andare al massimo nel resto del giro. Il nativo di King’s Lynn ha sfruttato questa regola alla perfezione, lasciando sul piatto un decimo e mezzo nella zona dell’incidente di Verstappen ma completando comunque un time-attack da pole position senza incorrere in sanzioni.
