Pallamano
Pallamano, Martin Albertsen: “L’Italia femminile ha del potenziale da sviluppare. Testa ai Giochi del Mediterraneo”
Una nuova avventura sia per la squadra sia per il coach. Il matrimonio fra la nazionale italiana femminile di pallamano e il neo dt Martin Albertsen è appena sbocciato, con volontà di portare la formazione in una nuova era: una crescita, magari sulla scia della nazionale maschile.
Il direttore tecnico, presente alle Finals della FIGH, a Chieti ha parlato al sito federale dicendo: “Prima di tutto, devo dire che ho trovato una grande atmosfera qui, con tanti spettatori e tifosi. È stata un’esperienza molto positiva. Riguardo al livello tecnico, mi è sembrato molto elevato sia al femminile che al maschile. Sono sorpreso in positivo, soprattutto se guardiamo alla fascia d’età degli atleti in campo”.
Sul percorso da compiere e gli obiettivi agonistici su cui lavorare: “In primo luogo dovremo individuare le atlete che disputeranno i Giochi del Mediterraneo ad agosto. Avremo un training camp a disposizione per prepararci, anche se ancora prima avremo la possibilità di iniziare il lavoro con le selezioni giovanili. A metà giugno (16-21 ndr) svolgeremo un training camp con l’Italia U19: sarà una settimana molto utile per tastare lo spirito e le sensazioni di queste atlete e in generale della pallamano italiana. Successivamente, come dicevo, avremo i Giochi del Mediterraneo. Credo sia un grande vantaggio potere sfruttare un evento di quel genere per potere lavorare da subito con la squadra”.
Infine Martin Albertsen parla del potenziale del movimento femminile italiano: “Ho visto la finale del campionato di Serie A1 e penso che abbia mostrato un buon livello. Naturalmente erano in campo molte giocatrici straniere visto che erano impegnati i due club più forti. Ma se parliamo di Nazionale, senior e ancora di più giovanile, per ciò che ho visto credo che il potenziale italiano sia davvero enorme e ci permette di guardare con fiducia al futuro”.
