Golf
Open d’Italia golf 2026: il percorso e le 18 buche del Circolo Golf Torino ai raggi x
Chiuso il periodo di pausa, il Dp World Tour ritorna in scena con l’evento più importante su suolo italico: l’Open d’Italia. Il torneo, arrivato alla sua 83esima edizione, fondato nel 1925 e dal 1972 parte del circuito maggiore, verrà giocato, quest’anno, in uno dei circoli più prestigiosi dell’intera Penisola: il Circolo Golf Torino – La Mandria. Il percorso, che si snoda all’interno dell’omonimo parco, risulta tecnico e abbastanza lungo (nonostante non abbia le lunghezze di altri campi europei) con ostacoli ben posizionati e molti alberi a delimitare i fairway di ciascuna buca. Il montepremi? 3 milioni di dollari con 510.000 dollari di prima moneta e 3.500 punti Race to Dubai in palio.
Circolo Golf Torino: le buche ai raggi x
Par 72. Lunghezza 6.828 metri.
1 – Si inizia con un par 5. Il dogleg a destra è raggiungibile in 2 colpi. Il green è difeso da un ostacolo d’acqua, bunker e alti alberi sulla destra.
2 – Par 4. Tee shot impegnativo in uno stretto corridoio di alberi. La parte sinistra del fairway presenta diversi bunker, il green è molto grande dunque la scelta del secondo colpo deve essere opinata.
3 – Par 4. Dogleg a destra. Il green è difeso da un ostacolo d’acqua, bunker e alti alberi sulla destra. Preferibile appoggiarsi a sinistra, anche appena fuori dal green nel caso si sbagliasse l’attacco, non sarebbe un problema.
4 – Altro par 4. Questa volta il dogleg è a sinistra con dei bunker e delle alte piante che difendono la buca da quel lato. Il green è ben difeso da due bunker, con pendenze ad uscire. Posizione di bandiera molto difficile in fondo a sinistra.
5 – Par 3, la buca più semplice del campo. Hcp 18. Ampio green con bandiera più difficile sulla destra, dove la profondità del green diminuisce per via di 2 bunker piuttosto consistenti posizionati davanti.
6 – Par 4, la buca considerata più complessa di tutto il percorso per la sua lunghezza e per gli alberi sul lato sinistro della buca e dei bunker sulla destra. Il green e molto lungo e leggermente in salita.
7 – Par 4. L’arrivo del tee shot è stretto e contornato dagli alberi a destra e a sinistra; un lungo secondo colpo consente di raggiungere il green leggermente in alto difeso da due bunker.
8 – Par 3 leggermente in discesa con il green molto lungo e difeso dai bunker su entrambi i lati. Sarà una buca d’attacco nonostante sia un par 3.
9 – Si chiudono le prima 9 con un Par 5 dogleg a destra con fuori limite a destra. Diversi bunker rendono difficile i lay up mentre il green lungo e stretto è protetto da numerosi bunker.
10 – Par 4 relativamente facile. Attenzione al bunker posizionato sulla destra intorno alla landing area. Il green e difeso da 3 bunker ma l’attacco con il 2º colpo non dovrebbe essere niente di troppo impegnativo.
11 – Par 4 dritto, relativamente semplice con dei bunker sulla sinistra all’arrivo del driver. Il green è leggermente in salita e sono da evitare i bunker sulla destra.
12 – Par 5 raggiungibile in due colpi facendo attenzione alle alte querce sulla parte sinistra della landing area del drive. Il green è preceduto da un profondo avvallamento che punisce i colpi corti.
13 – Par 3 in discesa con un ostacolo d’acqua a protezione del green. Anche quando la bandiera è lunga la buca è difficile perchè il green è molto stretto.
14 – Par 4. Leggero dogleg a destra dove bisogna piazzare il primo colpo per avere un comodo approccio verso il green.
15 – E’ la buca piu’lunga del percorso (542 metri dai neri). E’ importante tenersi in fairway a sinistra per avere una miglior visuale per il 2° colpo al green. Un bunker a sinistra e uno a destra rendono difficile il lay up.
16 – Lungo par 3 (201 metri) con il green circondato dai bunker. Un ruscello 20 metri prima del green punisce i colpi leggermente corti.
17 – Lungo ed impegnativo par 4 dogleg a sinistra con un profondo bunker che punisce chi cerca di tagliare la buca. Il green è in forte pendenza da destra a sinistra.
18 -Dritto par 4 conclusivo con un tee shot delicato per la presenza di bunker su entrambi i lati del fairway. Il colpo al green richiede molta precisione.
