Nuoto
Nuoto, le carte da medaglia dell’Italia verso gli Europei di Parigi
Manca poco più di un mese agli Europei di nuoto in vasca lunga di Parigi (10-16 agosto) e l’Italia si presenta con una squadra che, pur non avendo la profondità di alcune edizioni del passato, può legittimamente ambire a recitare un ruolo da protagonista nel medagliere. Tra campioni affermati, giovani in piena ascesa e staffette sempre competitive, gli azzurri hanno diverse carte da giocare, anche se molto dipenderà dalla condizione fisica con cui i big si presenteranno nella capitale francese.
Le maggiori speranze di oro sono affidate innanzitutto a Sara Curtis, autentica rivelazione della stagione. La piemontese ha impressionato sia agli Assoluti di Riccione sia al Trofeo Settecolli, dimostrando una crescita tecnica e mentale impressionante. Nei 50 stile libero e soprattutto nei 50 dorso partirà probabilmente con i favori del pronostico, mentre nei 100 stile libero dovrà vedersela principalmente con Marrit Steenbergen, capace proprio a Roma di riscrivere il record del mondo. Da non sottovalutare nemmeno il possibile doppio impegno nei 50 farfalla, distanza nella quale ha mostrato ulteriori margini di crescita.
L’altra grande favorita per il titolo continentale è Simona Quadarella. La romana ha confermato al Settecolli di essere tornata ai suoi livelli migliori e nei 400, 800 e 1500 stile libero sarà una delle principali candidate all’oro. Nei 400 e negli 800 la rivale più pericolosa sarà ancora una volta la tedesca Isabel Gose, mentre nei 1500 l’azzurra sembra avere qualcosa in più rispetto alla concorrenza europea.
Anche Simone Cerasuolo si presenterà a Parigi con grandi ambizioni. Il campione del mondo dei 50 rana, autore del secondo tempo mondiale stagionale, è uno dei principali candidati al successo nella distanza sprint e potrà dire la sua anche nei 100 rana, gara nella quale il livello europeo si annuncia particolarmente elevato.
Tra gli uomini riflettori inevitabilmente puntati anche su Thomas Ceccon. La sua stagione è stata lunghissima e né agli Assoluti né al Settecolli è apparso nella migliore condizione, ma il campione olimpico resta il punto di riferimento europeo del dorso. Nei 50 e 100 dorso partirà comunque tra i grandi favoriti e potrebbe decidere di cimentarsi anche nei 200, qualora il programma e la preparazione lo consentissero.
Le possibilità di medaglia non finiscono qui. Nei 50 stile libero Leonardo Deplano ha dimostrato di poter competere con i migliori specialisti continentali, mentre Carlos D’Ambrosio rappresenta una delle più belle novità del nuoto italiano. Il giovane veneto ha già dimostrato di poter lottare ai massimi livelli nei 100 e nei 200 stile libero, gare nelle quali potrebbe inserirsi nella corsa al podio.
Attenzione anche a Michele Lamberti, che dopo il record italiano realizzato a Riccione si candida a un ruolo da protagonista nei 50 dorso, mentre nei 100 rana l’Italia potrà schierare un tris di assoluto valore composto da Simone Cerasuolo, Ludovico Viberti e Nicolò Martinenghi. Viberti è rientrato al Settecolli dopo l’infortunio mostrando segnali incoraggianti, soprattutto nella distanza più breve, mentre Martinenghi, fermo per tre mesi a causa di un problema alla spalla, ha comunque disputato due gare di ottimo livello che fanno ben sperare per agosto.
Tra i delfinisti Federico Burdisso e Alberto Razzetti possono puntare al podio nei 200 farfalla, anche se la presenza del francese Léon Marchand rende estremamente complicata la corsa all’oro. Lo stesso Razzetti sarà uno dei principali candidati alle medaglie anche nei 200 e 400 misti, sempre alle spalle del fuoriclasse transalpino, grande favorito davanti al pubblico di casa.
In campo femminile sarà interessante seguire anche la crescita della giovanissima Alessandra Mao, che nei 200 stile libero potrebbe sorprendere se continuerà il percorso di crescita mostrato negli ultimi mesi. Nei 50 e 100 rana le azzurre potranno contare su due carte importanti come Benedetta Pilato e Lisa Angiolini, entrambe pienamente in corsa per il podio europeo. Crescono inoltre le ambizioni di Paola Borrelli, che nei 200 farfalla ha dimostrato di poter avvicinare stabilmente le migliori specialiste continentali.
Capitolo staffette. Come spesso accade, rappresenteranno uno dei punti di forza della spedizione azzurra. La 4×100 stile libero maschile, con l’inserimento del giovane Lorenzo Ballarati, ha tutte le carte per confermarsi tra le migliori d’Europa. Grande curiosità anche per la 4×200 stile libero, che potrebbe beneficiare della crescita di Carlos D’Ambrosio, Jacopo Borbotti e Alessandro Ragaini, oltre all’esperienza di Filippo Megli. La 4×100 mista maschile resta una seria candidata al podio grazie alla presenza di Ceccon e di un reparto rana di altissimo livello, anche se il settore farfalla appare meno competitivo rispetto alle grandi rivali.
Anche tra le donne le prospettive sono interessanti. La 4×100 stile libero può contare su una Sara Curtis in stato di grazia, affiancata da Emma Virginia Menicucci, Chiara Tarantino e da alternative di qualità come Ambler, Biagiotti e Sofia Morini. Ancora più intrigante la 4×200 stile libero, che potrebbe già valere una medaglia grazie alla crescita di Bianca Nannucci, Alessandra Mao, Anna Chiara Mascolo e all’eventuale inserimento di Simona Quadarella. Più complicate, invece, le prospettive della 4×100 mista femminile e della 4×100 mista mista, dove il settore della farfalla femminile continua a rappresentare il principale punto debole, pur lasciando aperta la possibilità di lottare per il podio con una formazione composta da Ceccon, il migliore ranista disponibile, Costanza Cocconcelli e Sara Curtis.
