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Nuoto

Sara Curtis record italiano nei 50 dorso col “giallo” al Settecolli. Bene Viberti e duello Pilato-Angiolini. Ceccon sottotono

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Sara Curtis
Sara Curtis / Alessandro Gennari

Prima giornata di batterie del 62° Trofeo Settecolli in archivio. A Roma il caldo si è fatto sentire fin dalle prime ore del mattino, con temperature elevate e sole battente a fare da cornice a una sessione intensa e ricca di spunti.

Ad aprire il programma sono stati i 50 dorso maschili. Il greco Apostolos Christou, campione europeo della distanza nel 2022, ha subito mostrato la propria caratura nuotando in 25″08. Alle sue spalle si è messo in evidenza Francesco Lazzari, secondo in 25″15: nel pomeriggio proverà ad avvicinare il tempo limite per gli Europei di Parigi (24″70), impresa che si preannuncia tutt’altro che semplice. In finale ci sarà anche il primatista italiano Michele Lamberti, già qualificato alla rassegna continentale, autore del quinto crono d’ingresso in 25″60.

E poi i 50 dorso femminili del “giallo”. Sara Curtis ha impressionato tutti con uno straordinario 27″23 (5° tempo mondiale della stagione), migliorando il primato italiano di 27″33 stabilito a Riccione. La sua prova, però, è stata cancellata dalla squalifica per aver superato il limite dei 15 metri in immersione dopo la partenza. Tuttavia, a chiusura del programma c’è stata la riammissione dell’azzurra, potendo competere nell’atto conclusivo con ambizioni. Da osservare con attenzione Costanza Cocconcelli in 28″13, al rientro dopo l’infortunio alla mano, Martina Biasioli (28″48) e Francesca Pasquino (28″55).

I fratelli De Tullio hanno animato le batterie dei 400 stile libero. Marco ha chiuso in 3’48″24, gestendo con apparente facilità le ultime due vasche: un segnale incoraggiante in vista della finale, nella quale proverà a scendere sotto il 3’47″50 richiesto per la qualificazione agli Europei. Alle sue spalle il fratello minore Luca (3’50″30) e Alessandro Ragaini (3’50″74), altro candidato a conquistare il pass continentale. Da seguire con attenzione anche il brasiliano Guilherme Costa, bronzo mondiale nel 2022 sulla distanza, qualificatosi con il quarto tempo in 3’51″56. Lontano dalla miglior condizione l’irlandese Daniel Wiffen.

Nei 200 stile libero femminili è stata l’atleta di Hong Kong Siobhán Bernadette Haughey a firmare il miglior tempo delle batterie in 1’58″64, precedendo Anna Chiara Mascolo (1’58″92) e Giulia D’Innocenzo (1’59″10). Riflettori puntati anche su Alessandro Mao, che ha rischiato di restare escluso dalla finale, riuscendo però a qualificarsi con l’ottavo tempo in 1’59″60. Sarà interessante capire se il classe 2011 riuscirà ad alzare il livello della prestazione nell’atto conclusivo. Più indietro del previsto Marrit Steenbergen: l’olandese ha chiuso dodicesima in 2’00″33, ma appare chiaramente ancora in piena fase di preparazione.

Nelle batterie dei 50 rana il russo Ivan Kozhakin ha imposto subito il proprio ritmo con un eccellente 26″52, terza prestazione mondiale stagionale, candidandosi al ruolo di uomo da battere. Il migliore degli azzurri è stato Ludovico Viberti, secondo nella graduatoria del mattino in 26″69: replicando quel crono in finale otterrebbe il pass per gli Europei. Attesa anche per Simone Cerasuolo, campione del mondo in carica, quarto in 26″84, mentre Nicolò Martinenghi, campione olimpico dei 100 rana e ancora alle prese con il recupero dall’infortunio alla spalla, ha controllato la situazione con il quinto tempo in 27″02. Più distante dai suoi abituali standard Adam Peaty, decimo in 27″30.

Nei 100 rana femminili Lisa Angiolini e Benedetta Pilato hanno gestito le energie in vista della finale. La toscana ha nuotato in 1’06″91, mentre la pugliese ha fermato il cronometro a 1’06″60, conquistando rispettivamente il secondo e il terzo tempo delle batterie alle spalle dell’irlandese Mona McSharry (1’06″53). Si profila una finale di alto livello, impreziosita anche dalla presenza dell’olandese Tes Schouten e della russa Yuliya Efimova.

Nei 100 farfalla tutto lascia presagire un duello tra lo svizzero Noè Ponti, primo in 50″59, e l’ungherese Kristóf Milák, secondo in 50″98. Buona la prova di Michele Busa, terzo in 51″71. In finale ci sarà anche Alberto Razzetti, mentre destano qualche preoccupazione le condizioni di Thomas Ceccon: il primatista italiano della distanza non è andato oltre il ventiseiesimo tempo in 53″60, evidenziando un ritardo di forma. Sottotono anche Federico Burdisso, dodicesimo in 52″29. Da segnalare, infine, il nono posto di Carlos D’Ambrosio in 52″27.

Nei 50 farfalla femminili lo spettacolo è stato firmato dalla fuoriclasse statunitense Gretchen Walsh, capace di volare in 24″91 e lanciare un chiaro messaggio alla concorrenza. In finale incrocerà la primatista mondiale Sarah Sjöström, tornata alle competizioni dopo la maternità e qualificatasi in 25″31. A difendere i colori azzurri sarà Silvia Di Pietro, autrice di un buon 26″05, mentre Sara Curtis, inevitabilmente condizionata dallo sforzo profuso nei 50 dorso, ha chiuso in 26″59.

Nei 50 stile libero è stato il brasiliano Guilherme Santos a far registrare il miglior tempo in 21″77, davanti al croato Jere Hribar e al romeno David Popovici, entrambi accreditati di 21″92. Il migliore degli italiani è stato Leonardo Deplano in 22″05, seguito da Lorenzo Ballarati (22″08). Più attardato Lorenzo Zazzeri, undicesimo in 22″33.

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