Atletica
Noah Lyles firma il suo primo record del mondo a Ostrava! Fabbri cala il poker, sul podio Zoghlami e Coiro
Va in archivio con tre piazzamenti sul podio e due record personali per l’Italia il Golden Spike 2026, tappa Gold del World Athletics Continental Tour. Il prestigioso meeting di Ostrava è stato teatro di alcune gare entusiasmanti, tra cui l’ultima della serata che ha sfornato anche un nuovo world record nella velocità rendendo ancor più magico l’evento odierno.
È arrivato in chiusura di programma il lampo di Noah Lyles, campione olimpico dei 100 a Parigi 2024, che ha realizzato il primo record mondiale della carriera correndo i 150 metri (distanza spuria) in 14.67. Il fenomeno statunitense ha abbassato di ben 25 centesimi la precedente miglior prestazione globale di sempre, stabilita un paio di mesi fa dal giamaicano Kishane Thompson a Miramar in 14.92. Brillano anche il sudafricano Sinesipho Dambile con 14.78 ed il baby prodigio australiano Gout Gout con 14.96.
Quarta vittoria consecutiva in meno di due settimane per il campione d’Europa in carica di getto del peso Leonardo Fabbri, che ha dominato la scena sulla pedana di Ostrava inanellando ben quattro lanci sopra ai 21.50 con una miglior misura di 21.91 all’ultimo turno e confermandosi il punto di riferimento nel Vecchio Continente verso gli Europei. Quarto l’altro italiano Nick Ponzio con 20.59.
Prova di grande spessore negli 800 per Eloisa Coiro, che si è presa di forza un prestigioso terzo gradino del podio in 1:58.59 (vicina al recente personale stabilito a Rabat in 1:58.42) dietro alle fenomenali Audrey Werro e Femke Bol, che hanno vita almeno per 600 metri ad uno splendido duello vinto poi con margine dalla svizzera in 1:54.45 davanti alla formidabile olandese passata quest’anno alla nuova specialità (1:57.13) dopo le tante medaglie nei 400 ostacoli.
Segnali positivi nei 3000 siepi per l’azzurro Osama Zoghlami, che ha centrato uno splendido terzo posto nella gara vinta dal marocchino Salah Ben Yazide (8:09.88) firmando il minimo per gli Europei di Birmingham con la seconda miglior prestazione della carriera in 8:13.10 (a poco più di due secondi dal PB del 2022). Più distante suo fratello gemello Ala, undicesimo in 8:23.21. Doppio record personale tra i mezzofondisti italiani, con Giovanni Lazzaro decimo nella distanza spuria dei 1000 metri in 2:17.04 e Pietro Arese sempre decimo ma sul miglio in 3:52.82.
Bella vittoria nei 400 ostacoli per il brasiliano Matheus Lima in 47.64 davanti a Jesus David Delgado (48.11) e Matic Ian Gucek (48.16), che hanno firmato rispettivamente i nuovi primati di Spagna e Slovenia, mentre nel giro di pista senza barriere si sono imposti l’ungherese Attila Molnar con 44.56 al maschile e la giovane emergente ceca Lurdes Gloria Manuel ritoccando il personale di tre centesimi in 49.74. Nessun tempone per gli ostacolisti veloci (anche a causa di una gestione rivedibile dello starter soprattutto nella gara femminile), con il 12.65 della neerlandese Nadine Visser appena davanti alla polacca Pia Skrzyszowska nei 100hs ed il 13.14 del cubano classe 2006 Kendry Menendez.
Buon crono nei 100 per la polacca Ewa Swoboda, che primeggia in 11.09 (vento +0.5) davanti alla neozelandese Zoe Hobbs (11.12), e soprattutto per il ventenne sudafricano Bayanda Walaza che ha stampato un notevole 9.94 (vento 0.0) eguagliando il personale e battendo diversi sprinter di alto livello internazionale come il camerunense Emmanuel Eseme (9.99) e l’americano campione mondiale indoor in carica dei 60 Jordan Anthony (solo quinto in 10.20).
Da segnalare inoltre per quanto riguarda gli altri concorsi i successi della serba Adriana Vilagos con 62.92 e dello srilankese Rumesh Pathirage (world leader con i 92.62 del Golden Gala) con 86.57 nel giavellotto, del favorito greco Emmanouil Karalis (5.82, poi tre errori a 6.00) e della neozelandese Imogen Ayris nell’asta oltre al messicano Erick Portillo con 2.27 (stessa misura del padrone di casa Jan Stefela) nel salto in alto.
