Pallavolo
Le azzurre alla prova orange: l’Olanda misura il valore dell’Italia nella seconda sfida della VNL
Dopo un debutto convincente contro la Bulgaria, per l’Italia arriva già un esame molto più probante nella prima settimana della Volleyball Nations League 2026. Nella notte italiana tra giovedì 5 e venerdì 6 giugno (ore 1.00), le azzurre di Julio Velasco torneranno in campo al Nilson Nelson di Brasilia per affrontare l’Olanda, una delle nazionali europee più interessanti del momento e formazione che negli ultimi anni ha intrapreso un percorso di crescita costante sotto la guida del tecnico tedesco Felix Koslowski.
L’Italia arriva all’appuntamento forte del successo per 3-0 contro la Bulgaria, una partita che ha fornito indicazioni molto positive soprattutto sul livello di maturità raggiunto da un gruppo profondamente rinnovato. Velasco ha ricevuto risposte importanti da Merit Adigwe, autrice di 12 punti all’esordio ufficiale in VNL, da Ekaterina Antropova, utilizzata con continuità in posto quattro, e da una squadra che ha saputo reagire ai momenti di difficoltà senza perdere lucidità. La sensazione è che il sistema di gioco azzurro sia già piuttosto rodato nonostante le tante assenze illustri e la presenza di diverse giocatrici giovani o alla prima vera esperienza internazionale.
L’Olanda rappresenta però un ostacolo di livello decisamente superiore rispetto alla Bulgaria. Le orange hanno aperto il loro cammino affrontando immediatamente il Brasile padrone di casa e, nonostante la sconfitta per 3-1, hanno mostrato qualità interessanti. Dopo essere state travolte nei primi due set, le neerlandesi hanno avuto la forza di riaprire il confronto vincendo il terzo parziale e restando in partita fino alle battute finali del quarto. Un atteggiamento che conferma il carattere di una squadra che non smette mai di lottare.
Il punto di riferimento tecnico resta la capitana Nika Daalderop, una delle schiacciatrici più complete del panorama europeo. L’attaccante di Conegliano porta in dote esperienza internazionale, qualità in ricezione e grande efficacia nei momenti decisivi. Accanto a lei l’Olanda può contare su un reparto di posto quattro di assoluto valore con Marrit Jasper, protagonista in Polonia con il DevelopRes Rzeszów, e soprattutto con Jolien Knollema, giocatrice che il pubblico italiano ricorda bene per l’esperienza a Firenze.
Grande attenzione merita anche Elles Dambrink, considerata da molti addetti ai lavori il futuro del volley olandese. L’opposta della Reale Mutua Chieri è una delle atlete più talentuose della nuova generazione europea e rappresenta una delle principali bocche da fuoco della squadra di Koslowski. Attorno a lei ruota gran parte del progetto tecnico orange. Anche il reparto centrali è di altissimo livello. L’Olanda può schierare atlete fisiche e abituate ai grandi palcoscenici come Eline Timmerman, Indy Baijens, Juliet Lohuis e Britte Stuut. Un quartetto che garantisce presenza a muro, velocità nel gioco al centro e grande esperienza internazionale. Non a caso il muro-difesa rappresenta tradizionalmente uno dei punti di forza della nazionale orange.
In cabina di regia la coppia formata da Sarah van Aalen e Britt Bongaerts offre ampie garanzie. Van Aalen ha disputato l’ultima stagione a Chieri, mentre Bongaerts è ormai una veterana della nazionale. Entrambe conoscono perfettamente il volley italiano e sanno come mettere in difficoltà le difese avversarie con una distribuzione molto rapida.
Dal punto di vista tattico sarà interessante osservare il confronto tra la fisicità olandese e la maggiore varietà offensiva italiana. Contro la Bulgaria le azzurre hanno trovato punti da molte interpreti diverse, mostrando una distribuzione equilibrata del gioco. L’Olanda, invece, tende a costruire gran parte del proprio sistema offensivo attorno alle sue bande e alla capacità delle palleggiatrici di velocizzare il gioco. Un altro aspetto da monitorare sarà la ricezione. L’Italia ha dimostrato di poter reggere anche i momenti di pressione, ma contro una squadra dotata di battitori più incisivi rispetto alla Bulgaria servirà un ulteriore salto di qualità. In questo senso il lavoro di Fersino e Spirito potrebbe risultare determinante.
Per Velasco si tratta del primo vero banco di prova della settimana brasiliana. Una vittoria consentirebbe alle azzurre di presentarsi alle successive sfide contro Turchia e Brasile con ulteriore fiducia e con la consapevolezza di poter competere ad alto livello anche in una fase di profondo rinnovamento. Dall’altra parte l’Olanda cerca invece il primo successo nella competizione e proverà a sfruttare tutta la propria esperienza internazionale per interrompere la lunga serie positiva dell’Italia, arrivata ormai a 37 vittorie consecutive nelle gare ufficiali. Una sfida che promette spettacolo e che potrà fornire indicazioni molto importanti sul valore reale delle due squadre in questa prima fase della stagione internazionale.
