Pallavolo
La chiamata di De Giorgi, moviola poco chiara, lungo stop e tie-break condizionato: cos’è successo in Italia-Bulgaria
Un controverso episodio ha caratterizzato il tie-break di Italia-Bulgaria, confronto valido per la Nations League 2026 di volley maschile. Tutto è nato in occasione del quarto scambio della frazione decisiva, quando l’arbitro ha assegnato il punto ai tutti verdi in seguito a un mani-out trovato da Asparuhov in diagonale da posto quattro. Il CT Fefé De Giorgi ha però chiamato il challenge e i tempi tecnici alla moviola sono stati davvero molto lunghi, rasentando un’interruzione di dieci minuti.
Nello specifico il tecnico pugliese ha chiamato il video check per un possibile tocco a terra di un attacco di Luca Porro: le immagini non erano chiare, sono state riviste più volte, il tempo passava inesorabile e alla fine si è deciso per confermare il punto assegnato in precedenza alla Bulgaria. Gli azzurri hanno ripreso il gioco in maniera un po’ nervosa, hanno subito l’ace di Atanasov, poi si è arrivati in parità sul 4-4 e a seguire sono stati gli attacchi di Nikolov a indirizzare il tie-break in favore della Bulgaria.
L’introduzione del challenge ha chiaramente aiutato a non avere dubbi su determinate azioni, ma non sempre le immagini sono infallibili e chiare: in questo caso non hanno aiutato a prendere una decisione sicura al 100% e, soprattutto, hanno fatto perdere moltissimo tempo, spezzando il ritmo della frazione decisiva della partita andata in scena a Lubiana (Slovenia).
