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Roland GarrosTennis

Jakub Mensik: “Livello pazzesco negli ultimi 30 minuti. Ho avvertito un dolore, ma nulla di grave”

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Jakub Mensik
Mensik / Lapresse

Jakub Mensik prosegue il suo incredibile cammino al Roland Garros 2026 e accede per la prima volta in carriera ad una semifinale Slam, in cui partirà da sfavorito contro il tedesco Alexander Zverev. Il ventenne ceco, dopo aver battuto Andrey Rublev agli ottavi in cinque set, ha rifilato un netto 3-0 al baby fenomeno brasiliano Joao Fonseca disputando probabilmente la sua miglior partita di sempre almeno a livello Major.

Ovviamente è stata una partita molto difficile e molto attesa da entrambi, dal pubblico e da tutti. Sono super soddisfatto della prestazione nel complesso. Negli ultimi 20-30 minuti di partita, il livello di entrambi è stato davvero pazzesco e ci sono stati molti momenti chiave. Anche dopo quei match point che non sono riuscito a concretizzare, quando ero in vantaggio per 6-5, sono felice di essere rimasto mentalmente concentrato e calmo“, il commento di Mensik in conferenza stampa dopo essersi imposto per 6-4 6-3 7-6 vedendo sfumare qualcosa come 6 match point nel corso del dodicesimo game.

Nei primi due set stavo controllando abbastanza bene il gioco sia al servizio che in risposta. Ero tranquillo e molto concentrato, e l’inerzia era dalla mia parte. Purtroppo, alla fine del secondo set ho iniziato a sentire un po’ di fastidio alla gamba sinistra durante il servizio. Quindi ero ovviamente preoccupato di cosa potesse essere. Fortunatamente, era solo un muscolo indolenzito. Ma man mano che la partita e il terzo set andavano avanti e diventavano più intensi, il dolore ha cominciato a diminuire un po’. Ho smesso di sentire il dolore del tutto, e ovviamente sono felicissimo che non sia niente di grave“, spiega il tennista ceco classe 2005.

Sul suo ottimo rapporto con Djokovic:Il rapporto che avevamo e che abbiamo con Novak è davvero speciale, e ne sono super grato. Quando non ero ancora un junior, mi ha invitato. Ha visto del potenziale in me. All’epoca è stata un’esperienza incredibile. In quel momento non ero ancora in grado di giocare nei tornei del Grande Slam. Quindi all’epoca si trattava più che altro di conoscere il circuito e capire come funzionano le cose. Man mano che andavo avanti e facevo esperienza nei tornei del Grande Slam, quello è stato probabilmente il momento chiave per fare tesoro di quelle esperienze e riuscire ad arrivare e giocare come sto facendo“.

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