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Italia-Ucraina, altro esame per gli azzurri: a Lubiana c’è una delle rivelazioni della prima settimana di VNL

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Mattia Bottolo
Mattia Bottolo / Fivb

Archiviato il debutto della seconda settimana di Volleyball Nations League a Lubiana, per l’Italia arriva subito un altro esame importante. Giovedì 25 giugno alle 16.30 gli azzurri tornano in campo alla Stožice Arena per affrontare l’Ucraina nella seconda uscita della Pool 6, un confronto che mette di fronte due delle squadre che hanno maggiormente impressionato nella prima settimana della competizione.

L’Italia si presenta all’appuntamento sloveno dopo aver chiuso la tappa inaugurale di Ottawa con un bilancio di tre vittorie e una sola sconfitta, raccogliendo successi contro Germania, Turchia e Stati Uniti e cedendo soltanto al tie-break contro la Francia. Un percorso che ha confermato la profondità del gruppo azzurro e la capacità della squadra di Ferdinando De Giorgi di mantenere un livello elevato anche attraverso rotazioni e cambi di formazione.

L’Ucraina rappresenta però una delle avversarie più insidiose di questa fase della manifestazione. La formazione guidata dall’esperto Raul Lozano ha raccolto due vittorie contro Cina e Cuba, arrendendosi al Giappone e soprattutto alla Polonia soltanto al tie-break dopo essere stata avanti di due set. Un risultato che ha confermato la crescita di una nazionale che da qualche anno si è stabilmente inserita tra le realtà emergenti del volley internazionale.

La classifica della VNL racconta bene il valore degli ucraini, attualmente in piena corsa per un posto tra le migliori otto. Proprio per questo la sfida con l’Italia potrebbe rappresentare uno snodo importante per entrambe le squadre nella corsa alle Finals.

Dal punto di vista tecnico sarà una partita molto diversa rispetto a quelle affrontate dagli azzurri nella prima settimana. L’Ucraina dispone infatti di una squadra particolarmente fisica, con un sistema muro-difesa efficace e una notevole solidità nei fondamentali di seconda linea. Non è una formazione che vive esclusivamente sulle individualità, ma un gruppo costruito nel tempo che riesce spesso a esaltare il proprio rendimento collettivo.

Tra gli elementi più pericolosi spicca il centrale Yurii Semeniuk, giocatore di livello internazionale e presenza ormai consolidata nelle competizioni europee per club. In attacco il principale terminale offensivo è l’esperto opposto Vasyl Tupchii, mentre in banda gli ucraini possono contare sull’equilibrio garantito da Dmytro Yanchuk e Iliia Kovalov, due schiacciatori capaci di offrire qualità sia in ricezione sia nella fase offensiva.

Per l’Italia sarà fondamentale mantenere alta la qualità del servizio. Nella prima settimana gli azzurri hanno costruito gran parte dei propri successi attraverso la pressione dai nove metri, riuscendo spesso a limitare il gioco avversario e a creare situazioni favorevoli per muro e difesa. Contro l’Ucraina servirà la stessa continuità, evitando quei passaggi a vuoto che potrebbero permettere agli avversari di prendere fiducia.

La tappa slovena segna inoltre il ritorno in gruppo di giocatori importanti come Daniele Lavia, Riccardo Sbertoli, Gianluca Galassi e Lorenzo Cortesia, elementi che aumentano ulteriormente le soluzioni a disposizione dello staff tecnico e permettono all’Italia di affrontare una settimana particolarmente impegnativa con maggiore profondità. L’obiettivo degli azzurri resta quello di consolidare la propria posizione nelle zone alte della classifica generale. Dopo l’Ucraina arriveranno infatti gli impegni contro Brasile e Slovenia, due avversarie di primissima fascia che renderanno la Pool 6 una delle più competitive dell’intera VNL.

Il tecnico della nazionale ucraina è una vecchia conoscenza del campionato italiano, Raul Lozano, che schiera in cabina di regia Yurii Synytsia, 32 anni, alla seconda stagione in Cina nelle file del Hebei Baoding Wolves. Al suo fianco in regia Vitaliy Shchytkov, 35 anni, che gioca per la terza stagione nelle file dell’Epicentr-Podolyany in patria. L’opposto titolare è Vasyl Tupchii, 34 anni, alla seconda stagione in Romania nel CS Arcada Galați, dopo tante annate in Francia. In panchina c’è il giovane diciannovenne Maksym Tonkonoh, punto di forza del Fano in Serie A2.

In banda i titolari sono Dmytro Yanchuk, 27 anni, in Grecia con la maglia del Panathinaikos, e Iliia Kovalov, 30 anni, nella scorsa stagione all’Al Nasr Dubai e dalla prossima stagione al Barkom Kazhany Lviv in patria. In panchina ci sono Oleksandr Nalozhnyi, 30 anni, in forza all’Epicentr-Podolyany da quattro stagioni, e Yevhenii Kisiliuk, 31 anni, punto di forza dello Stal Nysa in Polonia.

I centrali titolari sono il giocatore forse più conosciuto della Nazionale, Yurii Semeniuk, 31 anni, visto in Champions con la maglia del PGE Projekt Warszawa, e Vladyslav Shchurov, 25 anni, punto di forza del Barkom Kazhany Lviv. In panchina ci sono Denys Veletskyi, 26 anni, dell’Epicentr-Podolyany 2, e Andriy Chelenyak, 21 anni, anche lui con la maglia dell’Epicentr-Podolyany 2. I liberi sono Yaroslav Pampushko, 25 anni, del Barkom Kazhany Lviv, e Oleksandr Boiko dell’Epicentr-Podolyany.

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