Atletica
Femke Bol debutta sugli 800, Werro la sfianca di forza: tempi da brividi. Eloisa Coiro sul podio nel World Tour
Femke Bol ha operato uno dei cambi di disciplina più chiacchierati delle ultime stagioni ai massimi livello internazionale: la Campionessa del Mondo in carica e bronzo olimpico di Parigi 2024 sui 400 ostacoli ha deciso di spostarsi sugli 800 metri piani. Da un giro di pista con barriere a due tornate prive dei 76 centimetri da superare, generando parecchia curiosità tra gli appassionati della grande atletica in un’annata agonistica che culminerà con gli Europei di Birmingham.
Dopo un assaggio indoor (1:59.07 di record nazionale lo scorso 8 febbraio a Metz, prima di sposarsi e di prendersi un po’ di riposo), la fuoriclasse olandese ha fatto il proprio debutto all’aperto sugli 800 metri in occasione del Golden Spike, tappa del World Continental Tour (livello gold, il secondo circuito internazionale itinerante per importanza) che ha animato il pomeriggio di Ostrava (Cechia).
Il compito di Femke Broeders-Bol (ha ufficialmente anteposto il cognome da coniugata) era durissimo, perché si è trovata a battagliare con la svizzera Audrey Werro, che lo scorso 7 giugno è diventata la terza donna della storia a scendere sotto il muro di 1’54” (1:53.98). Le due si sono trovate sole già alla campana, poi l’olandese ha iniziato ad allungare un po’ il passo, l’azione di spalle è risultata scomposta e l’elvetica ha allungato di forza, imponendosi in 1:54.45 davanti alla rivale (1:57.13).
Splendida prestazione di Eloisa Coiro, che si è meritata la terza piazza con il tempo di 1:58.59, fermandosi ad appena diciassette centesimi dal proprio personale siglato lo scorso 31 maggio a Rabat (seconda italiana di sempre, solo alle spalle della mitica Gabriella Dorio). L’azzurra ha preceduto Rachel Klopfenstein dalle Mauritius (1:58.73, record nazionale), la norvegese Pernille Antonsen (1:58.82) e la slovacca Gabriela Gajanova (1:59.05).
