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Atletica

Atletica, l’Italia punta sul tridente Dosso-Dallavalle-Sioli in Diamond League a Doha

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Zaynab Dosso
Dosso / Grana FIDAL

Giornata di vigilia a Doha in vista della settima tappa della Diamond League 2026, inizialmente prevista l’8 maggio come appuntamento inaugurale della stagione e poi rimandata di oltre un mese per via della complessa situazione geopolitica in Medio Oriente. Il Khalifa International Stadium si appresta ad ospitare dunque un meeting di alto profilo, con al via tante star internazionali e anche qualche big azzurro come Zaynab Dosso, Andrea Dallavalle e Matteo Sioli.

C’è tanta curiosità per assistere al ritorno in pista della primatista italiana dei 100 metri Dosso, campionessa mondiale in carica sui 60, fermatasi per una decina di giorni nel tentativo di resettare dopo un paio di uscite deludenti sopra gli 11.20 a Rabat e Stoccolma. La sprinter emiliana sfiderà in Qatar la statunitense Anavia Battle, la liberiana Destiny Smith-Barnett e la giamaicana Kemba Nelson (tutte con un PB inferiore agli 11 secondi) oltre alla lussemburghese Patrizia Van der Weken e le spagnole Maria Isabel Perez e Jael Bestuè quando mancano meno di due mesi agli Europei di Birmingham.

Debutto stagionale all’aperto nel triplo per l’argento mondiale di Tokyo 2025 Andrea Dallavalle, che torna a competere in una gara internazionale outdoor esattamente nove mesi dopo quella memorabile finale iridata in cui si era spinto fino a 17.64 sognando addirittura il colpaccio e conquistando una splendida medaglia d’argento dietro al portoghese Pedro Pichardo, che ha scelto a sua volta Doha per la sua prima apparizione nel 2026.

Iscritti per l’Italia anche il fresco vincitore del Golden Gala e nome emergente del salto in alto globale Matteo Sioli, la primatista italiana dei 400 ostacoli Ayomide Folorunso e la coppia formata da Marta Zenoni e Gaia Sabbatini nei 1500. Tra gli stranieri i personaggi più attesi del meeting sono probabilmente l’idolo locale Mutaz Barshim nell’alto, la dominicana Marileidy Paulino nei 400, lo statunitense Cordell Tinch nei 110 ostacoli ed il marocchino Soufiane El Bakkali nei 3000 siepi.

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