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24 Ore di Le Mans

24 Ore Le Mans, Antonello Coletta: “Abbiamo davvero poco da rimproverarci”

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#51 Ferrari
#51 Ferrari / Daniele Paglino

Si è completata con un quinto posto l’edizione 2026 della 24 Ore Le Mans per Ferrari. La 499P numero 51 di Antonio Giovinazzi, Alessandro Pier Guidi e James Calado ha ottenuto un piazzamento nella prima parte della graduatoria al termine di una prova abbastanza complicata. Il marchio di Maranello, dopo tre successi consecutivi, cede il testimone a Toyota Racing che ha saputo festeggiare con l’equipaggio n. 7 composto da Kamui Kobayashi, Nyck De Vries e Mike Conway dopo una bella lotta nel finale a distanza contro la BMW n. 20 WRT di Robin Frijns, Sheldon van der Linde e René Rast.

Antonello Coletta, Global Head of Endurance and Corse Clienti, ha dichiarato: “Iniziamo dai complimenti ai nostri avversari che hanno meritato la vittoria al termine di una gara che ha confermato le nostre aspettative rese note alla vigilia. Sapevamo di non poter lottare per la vittoria ma nonostante questo non ci siamo lasciati scoraggiare anzi, abbiamo cercato ulteriori motivazioni per ottimizzare tutto quello che era nel nostro controllo. Scendere dal podio di Le Mans dopo esservi saliti, con tutti i nostri equipaggi, per tre anni di fila non ci rende felici e siamo consapevoli che non abbiamo disputato la gara perfetta che ci eravamo prefissati. Tuttavia abbiamo dato il massimo e abbiamo davvero poco da rimproverarci. Questo risultato è uno stimolo per tornare più velocemente possibile nelle posizioni che contano”.

Non poteva mancare il commento di Ferdinando Cannizzo, Head of Endurance Race Cars: “Abbiamo perso la gara, ma abbiamo dimostrato che siamo un team e questa è la cosa più importante. Sapevamo dall’inizio che era molto difficile, quasi impossibile essere competitivi. Purtroppo, dopo i primi giri, è stato molto chiaro. Abbiamo continuato fino alla fine con dignità e nel rispetto del valore del Cavallino Rampante, che è la cosa più importante per noi. La Ferrari è questa squadra, e spero che avremo l’opportunità di dimostrare ciò che sappiamo fare. Il campionato non è ancora finito, anche se dopo questa gara sarà una sfida molto difficile”.

La Ferrari n. 51 si è collocata quinta, mentre un ritiro ha condizionato la prova della Ferrari n. 50 di Miguel Molina, Nicklas Nielsen e Antonio Fuoco. Top10 ottenuta al termine del giorno d’azione sul ‘Circuit de la Sarthe’ anche per la Ferrari n. 83 AF Corse di Robert Kubica, Yifei Ye e Phil Hanson.

Dopo la bandiera a scacchi è arrivato anche il commento di Mauro Barbieri (Head of Performance, Simulations and Governance Relationships). Quest’ultimo ha dichiarato ai media presenti in Francia, tra cui OA Sport: “Abbiamo cercato di diversificare un po’ le strategie: la n. 51, che all’inizio era davanti, ha cercato di allungare sempre di più gli stint per approfittare di un’eventuale neutralizzazione. Abbiamo scelto degli stint più corti invece per la n. 50. Ma il divario che avevamo rispetto ai primi tre Costruttori era troppo grande e davanti avevamo almeno sei rivali. Credo che fosse già chiaro anche prima del Test Day che i valori fossero sbilanciati e che non fossimo tra i migliori. Ma abbiamo comunque provato tutto il possibile durante la settimana”.

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