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Polemica social sull’orario di gioco di Djokovic rispetto a Sinner a Parigi: i fatti smentiscono e c’è una rivelazione
Novak Djokovic ha staccato il pass per il terzo turno del Roland Garros 2026 al termine di una sfida molto più complicata del previsto contro il francese Valentin Royer. Sul Court Philippe-Chatrier, il serbo ha dato l’impressione di poter archiviare rapidamente la pratica dopo due set dominati con autorità, grazie a un tennis ordinato, profondo e quasi privo di sbavature. La partita, però, ha cambiato improvvisamente inerzia nel tie-break del terzo parziale, quando l’ex numero uno del mondo ha fallito un match point sul 6-5, consentendo al giovane francese di riaprire l’incontro sospinto dall’entusiasmo del pubblico parigino.
Da quel momento il match si è trasformato in una battaglia nervosa e fisica. Royer ha alzato intensità e ritmo, mentre Djokovic ha attraversato una fase di evidente calo, complici anche le condizioni climatiche particolarmente pesanti. Il quarto set ha poi riportato il serbo sui suoi standard abituali: maggiore lucidità nei momenti decisivi, risposta aggressiva e il break conclusivo che ha chiuso la sfida dopo quasi quattro ore di gioco.
Più ancora del risultato, però, a tenere banco nelle ore successive è stata la polemica esplosa sui social riguardo alla programmazione degli incontri. Djokovic è stato infatti inserito nel pomeriggio parigino, in una fascia oraria caratterizzata da temperature superiori ai 30°C. Una scelta che ha immediatamente acceso il dibattito tra tifosi e addetti ai lavori, soprattutto per il confronto diretto con la situazione di Jannik Sinner.
L’azzurro, infatti, aveva disputato il suo match d’esordio nella sessione serale, evitando il caldo più intenso della giornata. Su X e sulle altre piattaforme social, numerosi sostenitori di Djokovic hanno parlato apertamente di disparità di trattamento, accusando gli organizzatori di riservare una sorta di corsia preferenziale al numero uno italiano. Secondo questa lettura, il serbo sarebbe stato penalizzato da una collocazione considerata più usurante dal punto di vista fisico, soprattutto in un incontro poi protrattosi ben oltre le tre ore e mezza.
Una ricostruzione che, tuttavia, perde consistenza osservando il programma del turno successivo del pusterese. Jannik, infatti, è stato inserito nel primo slot diurno sul Centrale per la sfida contro Juan Manuel Cerúndolo, prevista a mezzogiorno, quindi nelle ore più calde della giornata. Una scelta che conferma la normale rotazione degli orari all’interno di uno Slam, dove chi gioca in serata tende poi a essere riposizionato nella sessione diurna nel turno seguente.
Nel frattempo, attorno alla vicenda è emersa anche un’indiscrezione destinata ad alimentare ulteriormente il dibattito. Secondo quanto riferito da Nicolas Mahut su France TV, sarebbe stato lo stesso Nole a chiedere una programmazione pomeridiana. Alla base della richiesta ci sarebbero le difficoltà avute dal balcanico nel recuperare e dormire dopo il match d’esordio disputato in notturna contro Perricard. Un dettaglio che, se confermato, cambierebbe completamente prospettiva rispetto alle accuse circolate online nelle ultime ore.
