CiclismoGiro d'ItaliaStrada
Pagelle Giro d’Italia 2026: smacco morale per Milan, ma dov’era il treno della Lidl-Trek?
PAGELLE GIRO D’ITALIA 2026
Terza tappa, domenica 10 maggio
Paul Magnier, 10 e lode: i fatti dicono che, per il momento, il giovane francese è il miglior velocista di questo Giro d’Italia. Concede il bis con un’altra volata impeccabile. Si mette a ruota di Milan, sceglie il momento giusto per lanciarsi e supera l’italiano di forza. Considerando che tiene bene anche su percorsi misti, la maglia ciclamino diventa un obiettivo credibile per il corridore della Soudal Quick-Step.
Jonathan Milan, 5: torna in Italia dalla Bulgaria con le ossa rotte. Sognava la maglia rosa nella frazione d’apertura e si è ritrovato a corto di gambe. Oggi ha visto sfrecciare alla sua sinistra Magnier, incassando un secondo posto amarissimo. Era convinto di essere il miglior velocista di questa Corsa Rosa, considerando le assenze dei vari Philipsen e Merlier. Invece Magnier sta dimostrando il contrario. Un duro colpo da digerire. Urge una reazione d’orgoglio: le occasioni non mancheranno.
Lidl-Trek, 4: va detto che Milan si è ritrovato da solo a dover gestire la volata finale, perché il treno della Lidl-Trek si è completamente dissolto. La compagine tedesca si è ritrovata troppo presto in testa al gruppo, già ad 8 km dal traguardo. Normale che siano poi mancati gli uomini nel momento decisivo. Anche Simone Consonni, che nell’ultimo chilometro era molto avanti, non ha trovato la posizione giusta per essere di supporto al capitano.
Dylan Groenewegen, 7: l’olandese è risalito davvero forte, conquistando un terzo posto che ne conferma il valore. Da qui a Roma un segno potrebbe lasciarlo.
Madis Mihkels, 7: quinto nella tappa inaugurale, quarto oggi. Il 22enne estone della EF Education-EasyPost è sin qui una delle rivelazioni di questo Giro d’Italia.
Matteo Malucelli, 6,5: in questa stagione è molto in forma, ha vinto anche una tappa di prestigio all’AlUla Tour. La quinta piazza odierna certifica come possa stare tra i grandi velocisti di questa edizione. Certo, per vincere una frazione dovrà superarsi.
Manuele Tarozzi, Diego Sevilla ed Alessandro Tonelli, 7,5: hanno il merito di crederci sino in fondo, venendo ripresi solo a 400 metri dal traguardo.
