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CiclismoGiro d'ItaliaStrada

Pagelle Giro d’Italia 2026: Magnier chiude i conti per la ciclamino, a Milan manca qualcosa, Narvaez paga le fatiche

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Paul Magnier
Magnier / Lapresse

PAGELLE GIRO D’ITALIA 2026 OGGI 

Diciottesima tappa, giovedì 28 maggio 

Paul Magnier, 9: si conferma il miglior velocista di questo Giro d’Italia. Peraltro ha confermato ancora una volta di possedere doti superiori a quelle di un semplice sprinter, scavallando bene l’ostico muro di Ca’ del Poggio. La terza affermazione di tappa in questa Corsa Rosa mette in ghiaccio la maglia ciclamino.

Edoardo Zambanini, 7: gli manca sempre il centesimo per fare l’euro. Le qualità non gli mancano, ma ancora non è riuscito a conquistare la prima vittoria in carriera. Lo scorso anno giunse secondo al Giro nella frazione di Matera, oggi medesimo piazzamento a Pieve di Soligo. Un successo potrebbe sbloccarlo e rappresentare una svolta.

Jonathan Milan, 5,5: aveva sorpreso per il modo in cui aveva resistito su Ca’ del Poggio, andando a giocarsi una tappa che non sembrava adatta ai velocisti. Allo sprint, tuttavia, ancora una volta è mancato qualcosa. Il friulano ha proprio dato la sensazione di non riuscire a sprigionare la consueta potenza.

Francesco Busatto, 6,5: altro corridore interessante, che si è messo in luce tra gli U23 (aggiudicandosi anche la Liegi-Bastogne-Liegi di categoria), ma ancora alla ricerca del primo squillo tra i professionisti. La quarta piazza odierna può dargli morale. Resta sempre il grande interrogativo di quale sarebbe la carriera di questi ragazzi se potessero beneficiare di una squadra italiana nel World Tour.

Jhonatan Narvaez, 5,5: le fatiche di un Giro d’Italia dispendioso si stanno facendo sentire. Dopo aver conquistato un punticino al traguardo volante, gli sono mancate completamente le forze su Ca’ del Poggio. E la vittoria di Magnier ha probabilmente rappresentato il colpo di grazia sulle ambizioni dell’ecuadoriano di vestire la maglia ciclamino a Roma.

Alfonso Eulalio, 8: nonostante la caduta, il portoghese ha dato spettacolo, prima attaccando in solitaria su Ca’ del Poggio, poi tentando l’affondo in discesa in coppia con Kulset. La più bella sorpresa di questo Giro d’Italia. D’altronde il nono posto al Mondiale 2025 non poteva essere stato un caso. Non sarà per nulla semplice per Piganzoli strappargli la maglia bianca di miglior giovane.

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