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Matteo Arnaldi in crescita: “Tornato a vincere negli Slam e il piede migliora. Tsitsipas? Partita combattuta…”

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Matteo Arnaldi
Matteo Arnaldi / Lapresse

Matteo Arnaldi ha eliminato una testa di serie al primo turno del Roland Garros 2026: il tennista italiano ha sconfitto in rimonta l’olandese Tallon Griekspoor (numero 29 del tabellone) con il punteggio di 6-7(9), 6-3, 7-6(6), 6-3 e si è così guadagnato il diritto di proseguire la propria avventura sulla terra rossa di Parigi. Il nostro portacolori se la dovrà ora vedere con il greco Stefanos Tsitsipas, con il sogno di avanzare nel secondo Slam della stagione.

Matteo Arnaldi ha espresso la propria soddisfazione durante la conferenza stampa: “È stata una partita dura, sicuramente lunga, ma sono contento di essere riuscito a portarla a casa. Il primo set non è stato difficile per me, ero avanti su tutto, poi ho perso un po’ il controllo. Sono contento di averla chiusa in quattro set e di essermi sentito piuttosto bene fisicamente. Il piede sta abbastanza bene, quindi non posso lamentarmi. Non è stato facile giocare perché faceva molto caldo e il campo era molto veloce, era quasi come servire bowling. Lui ha servito molto bene, ma sono felice di essere riuscito a vincere questa prima partita così complicata“.

Il 25enne ligure ha proseguito nella propria analisi:Nel primo set ho sicuramente commesso qualche errore di troppo, ma lui in alcuni momenti è stato bravo. Al terzo è successa la stessa cosa: era avanti lui, ma secondo me sono stato bravo a rispondere a quei due servizi e poi a giocare bene i punti successivi. Sono stati comunque due set che avremmo dovuto vincere al contrario, ma in ogni caso sono stati set importanti che hanno indirizzato la partita. Lui era un po’ più stanco di me e magari in altre condizioni, su un altro campo, sarebbe stata una partita diversa. Oggi però il campo era molto veloce, lui si è adattato bene, ha servito tantissimo e molto bene, quindi non era facile fare breccia all’inizio“.

La condizioni fisica del tennista italiano sembra essere in miglioramento: “Sono contento, sono partite che mi piacciono e in queste condizioni gioco molto bene, soprattutto negli Slam, come ho sempre detto. Sono contento di aver vinto questa partita e di essere tornato a vincere negli Slam. Sto migliorando, vediamo domani come reagirà il piede. È da tanto che non giocavo quattro ore di fila, però la cosa positiva è che negli ultimi giorni e nelle ultime settimane sta sempre meglio. Ci sono giorni in cui mi dà fastidio, soprattutto all’inizio, poi migliora. Mi sto allenando, che è la cosa principale, perché prima mi mancava l’allenamento: stavo poco in campo e facevo poco, tranne in palestra. Quindi sicuramente quello mi mancava e lo sto ritrovando. Fisicamente oggi mi sono sentito molto bene, un po’ di fastidio al piede verso la fine c’è stato, ma dopo quattro ore non mi aspettavo di stare senza dolore. La cosa buona è che fisicamente stavo molto bene, sarei potuto andare avanti ancora un po’, e questo mi dà tanta fiducia”.

Matteo Arnaldi si è proiettato verso il secondo turno contro Tsitsipas:Sarà sicuramente una partita complicata, ma credo anche molto combattuta. L’ultima volta ero sopra nei primi due set, poi lui è salito di livello. Però credo che siamo due giocatori un po’ diversi rispetto a due anni fa. Io ho un po’ più esperienza e sto ritrovando il mio tennis, sento meglio il gioco giorno dopo giorno. Anche nei tornei scorsi credo di aver fatto vedere che più il torneo va avanti, meglio sto e meglio riesco a giocare. È una cosa su cui cercherò di fare leva per giocare al meglio. Poi vediamo come recupererò fisicamente, come starà il piede e tutto il resto, ma come ho detto sto bene e sono contento di tornare in campo“.

Quali sono gli obiettivi della stagione per il numero 104 virtuale del mondo?È difficile porsi un obiettivo preciso, perché con i problemi che ho avuto non so come starò prossimamente. Sicuramente i cambi di superficie non mi aiutano: quando cambio superficie all’inizio il piede mi dà un po’ più fastidio, è successo passando dal cemento alla terra e credo succederà anche prossimamente. Però se riusciamo a lavorare bene, sto migliorando e mi sento sempre meglio. L’obiettivo principale è tornare a giocare senza dolore e tornare al livello a cui credo di poter arrivare, piano piano. Mi sento sempre meglio, ma voglio tornare al livello in cui vorrei giocare io. Andrò sull’erba e non ho più punti da difendere: questi erano gli ultimi, quindi sono tranquillo, è tutto da guadagnare e spero di riuscire a giocare il più possibile“.

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