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Internazionali d'ItaliaTennis

La rivelazione di Sinner: “È normale a volte sentirsi più stanco, sto giocando tanto. L’obiettivo è Parigi”

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Jannik Sinner
Jannik Sinner / Lapresse

Jannik Sinner ha sconfitto il russo Andrey Rublev con il punteggio di 6-2, 6-4 e si è così qualificato alle semifinali degli Internazionali d’Italia, diventando il tennista con il maggior numero di successi consecutivi a livello di Masters 1000 (ben 32, superato il primato del serbo Novak Djokovic). Il numero 1 del mondo ha dovuto fare i conti con un momento di difficoltà nel secondo set, ma poi ha regolato in maniera perentoria il temibile avversario e ora se la dovrà vedere contro chi riuscirà ad avere la meglio nel confronto tra il russo Daniil Medvedev e lo spagnolo Martin Landaluce.

Il fuoriclasse altoatesino ha fatto un punto della situazione durante la conferenza stampa: “Fisicamente mi sento bene, è normale durante un torneo avere una giornata in cui ti senti più stanco. Sono felice di come ho gestito la situazione durante la partita. Sono contento dei record, ma sono concentrato su domani. È una partita importante e devo recuperare il più possibile fisicamente perché sto sentendo che sto giocando tanto. Domani sera sarà una partita difficilissima, scambi lunghi e più fisica. A prescindere da come andrà, per me va bene tutto quello che arriva, sia se vinco che se perdo. Avrò tempo per recuperare per Parigi che è il mio obiettivo di quest’anno“.

Il 24enne si è soffermato anche sulla partita di Luciano Darderi, che ieri ha sconfitto lo spagnolo Rafael Jodar alle due di notte: “Ieri c’è stata la pioggia che ha rallentato tutta la giornata, ma a me non piace quando i giocatori entrano in campo così tardi. Siamo umani anche noi, poi hai quasi un fuso orario: hai trattamento, devi mangiare, c’è la conferenza stampa, tante cose che ti fanno andare a dormire veramente tardi. Lui ha speso tante energie, ma ora ha un giorno di riposo quindi spero possa riuscire a recuperare. Gli auguro il meglio ma quando entri in campo così tardi è anche difficile riuscire a giocare un buon tennis. Grande rispetto per il pubblico che è rimasto, è una cosa incredibile e tra le cose più belle che ci spingono a giocare“.

Jannik Sinner ha poi proseguito, soffermandosi su primati e successi:Sto scrivendo la mia storia, non gioco per i record, ma non mi sarei mai aspettato di essere qui e vincere quello che ho vinto. Quando ero piccolo non mi sarei mai aspettato di arrivare a questo livello di tennis, ma ora sono qui. La maggior parte delle persone pensa che sono una brava persona e questa è la cosa più importante per me, poi ci sono i risultati in campo, dove spero di essere un giocatore costante per il resto della mia carriera“.

I miglioramenti sulla terra sono evidenti e l’azzurro ha svelato un segreto:Non bisogna guardare solo ai risultati. Anche l’anno scorso sulla terra ho raggiunto grandi risultati arrivando in finale qui e a Parigi, quest’anno è la prima volta che vinco qualcosa di grande sulla terra, ma è la conseguenza del percorso. Fisicamente sto diventando più forte e penso che è un mix di cose, ci vuole anche esperienza per giocare alcuni punti“.

Il movimento tricolore è indubbiamente florido:Conosco Darderi, anche se non benissimo. Ci siamo allenati insieme a Dubai, abbiamo giocato contro in Australia. È bello che il tennis italiano continui a tirare fuori nuovi fenomeni, ma quando i giocatori diventano più forti diventano anche potenziali avversari. Io ho un buon rapporto con tutti, siamo una bellissima squadra e siamo fortunati ad avere tanti giocatori italiani nelle prime 30 posizioni del ranking“.

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