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Roland GarrosTennis

La Francia sogna con Moise Kouamé al Roland Garros: batte Cilic a 17 anni da n.318

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Moise Kouame
Moise Kouame / IPA Sport

Il Roland Garros ha appena salutato uno dei suoi beniamini più amati, Gaël Monfils, ma il tennis francese ha già trovato un nuovo volto su cui proiettare entusiasmo e speranze. Sul Court Simonne-Mathieu, il diciassettenne Moise Kouamé ha firmato una delle sorprese più clamorose del primo turno, travolgendo l’esperienza e il prestigio di Marin Cilic con il punteggio di 7-6(4), 6-2, 6-1 in due ore e 38 minuti di gioco.

Parigino di nascita e cresciuto nella capitale francese, Kouamè, attualmente numero 318 del ranking ATP, ha giocato con una maturità sorprendente contro un avversario di vent’anni più anziano, ex numero 3 del mondo e semifinalista al Roland Garros nel 2022. Il croato, campione dello US Open 2014, ha provato inizialmente a imporre la propria potenza e il peso del servizio, ma il teenager francese ha resistito con lucidità e sangue freddo.

La chiave dell’incontro è stata probabilmente il primo set, equilibrato e combattuto. Cilic ha avuto tre palle break, le uniche concesse da Kouamè nel parziale inaugurale, ma il giovane francese le ha annullate tutte, rimanendo aggrappato al match fino al tie-break. Proprio nello spareggio, Kouamè ha cambiato marcia, mostrando personalità e precisione nei momenti decisivi per chiudere 7 punti a 4 e indirizzare definitivamente la sfida.

Da quel momento il match ha preso una direzione nettissima. Il francesino ha sfruttato l’inerzia psicologica con grande intelligenza tattica, aggredendo appena possibile la seconda di servizio del croato e muovendosi con straordinaria elasticità sulla terra battuta parigina. I numeri raccontano bene la superiorità emersa progressivamente: il francese ha convertito 4 delle 7 palle break conquistate, mentre Cilic non è più riuscito a incidere negli scambi lunghi né a mantenere continuità al servizio.

Sotto il sole caldo di Parigi, Kouamè ha impressionato non soltanto per la tenuta mentale, ma anche per la qualità del suo tennis. Alcune accelerazioni improvvise e certe difese spettacolari hanno ricordato ai tifosi francesi proprio la fantasia atletica di Monfils. Il punto simbolo della partita è arrivato nel terzo set, sul 3-1: in piena corsa, il diciassettenne ha neutralizzato un violentissimo diritto di Cilic, trasformando una situazione difensiva in un colpo vincente che ha infiammato il pubblico del Simonne-Mathieu.

Il successo assume contorni ancora più significativi osservando il dato storico. Il parigino è infatti il più giovane tennista a vincere una partita nel tabellone principale del Roland Garros dai tempi di Dinu Pescariu nel 1991, oltre che il più giovane a imporsi in un match Slam dai tempi di Bernard Tomic agli Australian Open 2009, quando l’australiano aveva appena 16 anni. Inoltre, l’incontro con Cilic rappresenta il secondo maggiore divario d’età in una sfida maschile di uno Slam nel XXI secolo.

Dopo essere partito a inizio stagione dalla posizione numero 876 del ranking mondiale, il diciassettenne è ormai certo di entrare tra i primi 300 del mondo al termine del Roland Garros. Nel ranking ATP Live è già salito virtualmente al numero 252, con un balzo di 66 posizioni. Al secondo turno lo attende uno tra Cameron Norrie e Adolfo Daniel Vallejo.

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