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Tennis

Jannik Sinner alla prova di Fils per cercare la finale a Madrid. Blockx-Zverev in serata

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Jannik Sinner
Jannik Sinner / LaPresse

Jannik Sinner, ancora una volta. Il nome che caratterizza la giornata è sempre il suo, quello del numero 1 del mondo. Al Masters 1000 di Madrid è caccia aperta alla quinta finale 1000 consecutiva, la quarta (ovviamente) del 2026. Dall’altra parte della rete Arthur Fils, il francese che, tornato dall’infortunio che lo ha bloccato per metà 2025, sta subito ritrovando grandissima continuità di risultati nel circuito.

Da quando è tornato, del resto, il classe 2004 nato molto vicino a Parigi (Courcouronnes, ma è cresciuto a Bondoufle) sta ottenendo un risultato positivo dietro l’altro. Quarti al rientro a Montpellier, finale a Doha, quarti a Indian Wells, semifinale a Miami, titolo a Barcellona. Nei fatti la classifica attuale è totalmente bugiarda nei confronti di Fils. Fa più testo la Race, dove è quarto con pienissimo merito, visto che finora a fermarlo sono stati solo i big e Lehecka, cioè proprio colui che ha battuto a livello di quarti di finale in questo torneo.

Un unico precedente, che poi è quello che impedisce l’inedito totale, tra Sinner e Fils. Ma era ancora un’altra epoca: inizio 2023, con i due già forti, ma ancora ovviamente non ai livelli odierni. Fu Jannik a regalarsi un 7-5 6-2 nella semifinale dell’ATP 250 di Montpellier che poi vinse in finale sull’americano (anzi, franco-americano) Maxime Cressy. Questo Fils, ad ogni modo, ha mostrato veramente delle qualità importanti, anzi importantissime. All’atto pratico, non è più solo una questione di se entrerà nei 10, se vincerà tornei importanti. Si tratta solo di una questione di quando. Certo, quest’oggi l’ostacolo è durissimo perché Sinner, al di là di ogni cosa, sta riscrivendo i limiti della storia ogni singola volta che può. Tutto in Jannik emana la sensazione di dover giocare a dei livelli alti, davvero molto alti che pochi sono in grado di raggiungere con la giusta e dovuta costanza.

L’altra semifinale ha davvero i contorni del mai visto. Alexander Blockx è il primo belga dai tempi di David Goffin (uno da cinque semifinali 1000 in carriera) a raggiungere il penultimo atto in un torneo di questa categoria, e il terzo in generale includendo Christophe Rochus che tirò fuori un numero da qualificato ad Amburgo, che allora ancora rientrava nei 1000. Il ventunenne di Anversa dovrà vedersela con qualcuno che proprio di Amburgo è, Alexander Zverev, che nella capitale spagnola il titolo l’ha anche vinto nel 2021 a spese di Matteo Berrettini. Solidità contro grandi capacità, quando necessario, con i colpi di inizio gioco: questo un tema dei molti che si potranno vedere, per quanto Zverev, al momento di accelerare, sappia farlo eccome. E il fatto di non trovarsi uno dei big (anzi, uno specifico: Sinner) davanti sarà una novità senz’altro gradita per lui.