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Internazionali d'ItaliaTennis

Jannik Sinner al bivio della storia: può eguagliare due record indelebili di Djokovic e Nadal

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Jannik Sinner
Jannik Sinner / LaPresse

Sono tante le possibili considerazioni fattibili circa la finale raggiunta da Jannik Sinner agli Internazionali d’Italia 2026. Prima di tutto, però, quella da osservare è una sola cosa: la situazione legata ai record storici del tennis mondiale. E lì la questione è veramente da tenere sott’occhio, perché i nomi che s’inseguono sono quelli pesanti: Novak Djokovic e Rafael Nadal.

Partiamo dal mancino di Manacor. Il discorso a lui legato si pone nel solco delle cinque finali Masters 1000 raggiunte consecutivamente. Ci riuscì nel 2011, quando a Indian Wells, Miami, Montecarlo, Madrid e Roma fu sempre finalista. In quattro di queste occasioni, però, fu sempre sconfitto da Djokovic, mentre a Montecarlo, con il serbo assente, arrivò all’ultimo atto e poi batté David Ferrer per 6-4 7-5. Inoltre, Sinner è anche l’unico giocatore diverso da Nadal ad aver raggiunto tutte le finali dei tre Masters 1000 sul rosso. Il maiorchino ci riuscì in cinque occasioni: 2007, 2009, 2010, 2011, 2013.

Sinner, inoltre, insegue la possibilità di completare il novero dei Masters 1000 vinti, tutti quelli presenti nell’attuale configurazione. Solo Djokovic ci è riuscito, ma ha completato il “set” a 31 anni. Sinner ci sta per riuscire a 24, e oltretutto dopo aver iniziato la sequenza nel 2023, con il successo di Toronto sul canadese Alex de Minaur. Poi sono arrivati i successi a Miami, Cincinnati e Shanghai 2024, Parigi indoor 2025, quindi Indian Wells, ancora Miami, Montecarlo e Madrid quest’anno.

Jannik, inoltre, è a quota 6 finali 1000 consecutive. In questo ancora non ha raggiunto Djokovic, che inanellò una sequenza di sette tra Roma 2015 e Miami 2016, serie che s’interruppe di colpo a Montecarlo con il ceco Jiri Vesely che lo sconfisse all’esordio (un secondo turno di fatto). Il serbo, inoltre, è stato raggiunto dall’attuale numero 1 in una striscia di 28 vittorie consecutive di Sinner: lui ne ha due, datate 2013-2014 e poi 2015. A 28 si è fermato anche Andy Murray tra 2016 e 2017. A 29 ci sono Pete Sampras (1994) e ancora Djokovic (2019-2020). Da quando è nato l’ATP Tour il serbo ha la striscia più lunga, di 43 vittorie tra fine 2010 e giugno 2011, segue Roger Federer con 41 tra 2006 e 2007. In assoluto, però, se si parla di Era Open, il vero primato è di Guillermo Vilas, che nel 1977 era praticamente imbattibile, tanto che vinse 46 match di fila.