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Il salto di qualità di Davide Piganzoli: più che un gregario per Vingegaard, top10 nel mirino
Se quello che aveva fatto al Corno alle Scale, chiudendo in terza posizione dietro Jonas Vingegaard e Felix Gall, poteva essere una sorpresa, quella di oggi è una conferma. Davide Piganzoli, nonostante il lavoro fatto per il proprio capitano, termina in quarta piazza la quattordicesima tappa del Giro d’Italia 2026 in vetta a Pila.
L’azzurro è ormai una garanzia in casa Team Visma | Lease a Bike e non a caso è stato scelto come ultimo uomo per il fuoriclasse danese che oggi si è preso tappa e Maglia Rosa. La trenata del classe 2002 è stata devastante per lanciare il proprio capitano, ma successivamente non si è lasciato sfilare, anzi, ha tenuto prima la ruota di Felix Gall e poi si è preso una top-5 di gran valore.
La condizione di Piganzoli è eccezionale e la Visma lo sta gestendo nel migliore dei modi, come avevamo già visto in passato con altri protagonisti di questo calibro. Non è un semplice gregario, fa anche la sua corsa e se dovesse continuare con questa regolarità un piazzamento di lusso a fine Giro è garantito.
Al momento Piganzoli occupa la decima posizione in graduatoria, a 6’13” dalla vetta, ma a meno di 3′ dalla top-5. Gli avversari sembrano in difficoltà, lui, invece, è apparso in crescendo e ricordiamo che a cronometro ha gestito le forze senza esagerare. Cosa avrebbe potuto fare se avesse corso da capitano? Non abbiamo una risposta a questa domanda e, a questo punto, aspettiamo che Davide possa avere la sua opportunità nel futuro.
