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Tennis

Il messaggio di Riccardo Piatti a Jannik Sinner: “Un sogno che si realizza vederlo vincere, dove Panatta ha fatto la storia del nostro tennis”

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Adriano Panatta Jannik Sinner
Jannik Sinner / LaPresse

Il successo di Jannik Sinner agli Internazionali d’Italia non rappresenta soltanto una vittoria sportiva. È un’immagine destinata a rimanere nella memoria del tennis italiano, soprattutto per chi, quel traguardo, lo aveva immaginato e inseguito per decenni. Tra le voci più coinvolte emotivamente dopo il trionfo del numero uno del mondo al Foro Italico c’è stata quella di Riccardo Piatti, il tecnico che ha accompagnato Sinner nella fase cruciale della sua crescita, trasformandolo da giovane talento a protagonista del circuito mondiale.

Le parole dell’allenatore raccontano molto più di un semplice rapporto professionale. Dentro il trionfo romano di Sinner, infatti, Piatti ha rivisto anche una parte della propria storia personale, intrecciata a doppio filo con quella di Adriano Panatta, ultimo italiano prima di Jannik a conquistare il torneo di Roma nel 1976. Un passaggio di consegne simbolico, celebrato dall’abbraccio tra i due campioni dopo la finale, che ha colpito profondamente l’ex coach dell’altoatesino.

Vederli insieme ieri è stato particolarmente emozionante per me“, ha scritto Piatti sui social, soffermandosi proprio su quell’immagine capace di unire due epoche del tennis italiano. Da una parte Panatta, il campione che riportò l’Italia al centro della scena internazionale negli anni Settanta; dall’altra Sinner, il volto della nuova generazione che sta riscrivendo record e prospettive del movimento azzurro.

Per il coach italiano, però, il legame con Panatta va ben oltre il valore simbolico di quel momento. “Grazie ad Adriano ho iniziato a giocare a tennis e ad amare questo sport“, ha rivelato il tecnico, ricordando quanto il vincitore del Roland Garros 1976 abbia inciso sulle sue scelte di vita e di carriera. Un rapporto diventato poi anche professionale quando, nel 1984, Panatta gli propose di entrare nell’area tecnica insieme ad Angelo Bartoni e Tonino Rasicci con l’obiettivo di “cercare e sviluppare nuovi giocatori“.

Fu proprio allora che nacque il sogno di Piatti: contribuire alla crescita di un tennista italiano capace di imporsi nei grandi appuntamenti sulla terra battuta, nei tornei che avevano consacrato Panatta. “Il mio sogno era che uno di quei giocatori che avrei allenato potesse vincere Roma e Parigi, dove Adriano aveva fatto la storia del nostro tennis“, ha spiegato.

Un’idea coltivata per anni, quasi come un’ambizione romantica in un periodo in cui il tennis italiano faticava a produrre campioni in grado di competere stabilmente ai massimi livelli. Poi, nel percorso di Piatti, è arrivato Sinner. “E poi è arrivato Jan, che ho avuto la fortuna di vedere crescere da vicino e che continua a crescere, scrivendo la storia del tennis italiano“, ha sottolineato l’allenatore.

Nel successo di Roma, dunque, Piatti vede il compimento di una lunga traiettoria personale e professionale. Non soltanto il trionfo di un giocatore straordinario, ma la realizzazione concreta di un progetto costruito in decenni di lavoro sul tennis italiano. Per questo il titolo conquistato da Jannik davanti al pubblico del Foro assume un valore speciale anche per chi ne ha accompagnato i primi passi nel professionismo.

Il messaggio del tecnico si è poi allargato anche al gruppo che oggi segue il campione azzurro nel circuito. “Vederli insieme è stato bellissimo. Bravo Jan e bravo il tuo team!“, ha scritto, riconoscendo il lavoro dello staff che accompagna Sinner nella sua continua evoluzione.

E inevitabilmente, dopo Roma, lo sguardo corre già verso Parigi. Il Roland Garros rappresenta il prossimo capitolo di una stagione che potrebbe diventare storica, proprio lì dove Panatta costruì la pagina più iconica della sua carriera. L’allenatore italiano ha chiuso il suo messaggio con una frase che racchiude il senso profondo di questa storia: “Spero di rivedere questo abbraccio tra qualche settimana al Roland Garros. A volte i sogni diventano realtà“, visto che Adriano premierà il vincitore dello Slam francese.

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