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Giro d’Italia 2026, episodio increscioso nella sesta tappa: denunciati due giovani a San Vitaliano
La sesta tappa del Giro d’Italia 2026, la Paestum-Napoli di 142 chilometri, si è chiusa con il successo in volata di Davide Ballerini (XDS Astana Team), capace di imporsi sul traguardo di Piazza del Plebiscito al termine di una giornata intensa e nervosa. Per il corridore italiano si è trattato della prima vittoria in carriera alla Corsa Rosa, celebrata con un evidente sfogo emotivo subito dopo l’arrivo. Alle sue spalle, il colombiano Afonso Eulalio (Bahrain – Victorious) ha conservato la Maglia Rosa, difendendo senza difficoltà il primato nella classifica generale.
La frazione, tuttavia, è stata segnata soprattutto da un grave episodio avvenuto lungo il percorso, destinato a oscurare almeno in parte il racconto sportivo della giornata. Nei pressi di una rotonda nel territorio di San Vitaliano, in provincia di Napoli, due giovani di 19 anni hanno invaso la carreggiata mentre il gruppo transitava ad alta velocità, tentando di spingere e strattonare alcuni corridori con l’evidente rischio di provocarne la caduta.
VIDEO EPISODIO ‘INCRIMINATO’ SESTA TAPPA GIRO D’ITALIA 2026
❌ UN GESTO DA NON IMITARE ASSOLUTAMENTE ❌
Speriamo che queste immagini aiutino ad individuare i colpevoli! I corridori non si toccano, la loro incolumità è sacra 🤬⛔️#GirodItalia #EurosportCICLISMO pic.twitter.com/4t0NLsH6br
— Eurosport IT (@Eurosport_IT) May 14, 2026
L’azione, avvenuta in pochi secondi ma potenzialmente dalle conseguenze gravissime, è stata ripresa da un terzo ragazzo posizionato alle spalle dei due. I video registrati con lo smartphone, insieme alle immagini catturate dalle telecamere ufficiali della Carovana Rosa, hanno iniziato rapidamente a circolare sui social network, diventando virali nel giro di poche ore e consentendo agli investigatori di ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.
Determinante è stato l’intervento degli agenti del Commissariato di Polizia di Nola, che hanno analizzato i filmati e identificato in tempi rapidi i responsabili. I due diciannovenni, entrambi residenti a San Vitaliano, sono stati quindi denunciati a piede libero con l’accusa di pericolo per l’incolumità pubblica durante manifestazioni sportive. La segnalazione è stata trasmessa alla Procura della Repubblica di Nola.
L’episodio ha suscitato una immediata reazione di condanna da parte degli organizzatori del Giro d’Italia, che attraverso i canali ufficiali della corsa hanno ribadito la necessità di tutelare la sicurezza degli atleti e di preservare il regolare svolgimento della competizione. Un richiamo netto dopo un gesto considerato particolarmente grave non solo per il rischio corso dai corridori coinvolti, ma anche per le possibili conseguenze sull’intero gruppo in una fase della corsa affrontata a velocità elevata.
